Gli artisti

Angelini, Costanzo
Beck, Franz
Blaeu, Joan
Bosio, Jean-Baptiste François
Caggiano, Aurelio
Cerasoli, Luigi
D'Auria, Raffaele
Eimmart, Georg Christoph
Frauenfelder, Georg
Gemito, Vincenzo
Homann, Johann Baptist
Jaley, Louis
Lansberg, Johan Philip
Leperino, Christian
Matania, Tullia
Minucci, Pasquale
Monti, Claudio
Mortier, Pieter
Parlato, Michelangelo
Pisante, Francesco
Pizzala, Andrea
Rados, Luigi
Ricciani, Antonio
Secchi, Luigi
Studenti dell'Accademia di Belle Arti di Napoli
Tacchini, Agostino

Le opere
Planisphaerium caeleste

Georg Christoph Eimmart

Regensburg, 22 agosto 1638 – Norimberga, 5 gennaio 1705

disegnatore e incisore tedesco, fu allievo presso l'officina paterna dove imparò anche le tecniche di l'incisione. Tra in 1655 e il 1568 studiò matematica a Jena e successivamente, nel 1560, si trasferì a Norimberga nel 1660 dove lavorò nello studio artistico di sua sorella e suo cognato producendo acqueforti e quadri. Dal 1699 divenne direttore dell'Accademia di pittura di Norimberga. Nel 1677 attrezzò con buoni strumenti una sua specola privata, dove, aiutato dalla figlia Maria Chiara e da numerosi allievi, si dedicò all'osservazione del cielo realizzando una splendida serie di illustrazioni ad acquaforte: 250 disegni delle fasi della luna. Nel 1690 pubblicò Circa res siderales nonnulla curiosa e nel 1701 Iconografia nova contemplationum de Sole. Poco prima della sua morte produsse il Planisphaerium Caeleste, una completa carta delle costellazioni boreali e australi molto apprezzata per la sua qualità artistica e scientifica.