Gli astronomi

Alberti, Vittorio
Amanzio, Domenico
Angelitti, Filippo
Aurino, Salvatore
Barbatelli, Riccardo
Battaglini, Giuseppe
Bemporad, Azeglio
Bemporad, Giulio
Brioschi, Carlo Maria Rocco Francesco Saverio
Brioschi, Faustino Angelo Maria Paolo
Capaccini, Francesco
Capaccioli, Massimo
Capocci Belmonte, Ernesto-Maria, Vincenzo, Pasquale, Gaetano
Carcani, Nicola Maria
Carnera, Luigi
Cassella, Giuseppe Antonio Pietro
Cassella, Andrea
Castellano, Mario
Cimino, Massimo
Colacevich, Attilio
Colangeli, Luigi
Contarino, Francesco
de Gasparis, Annibale
Del Grosso, Remigio
Del Re, Leopoldo
Di Martino, Pietro
Fergola, Emanuele
Fichera, Elio Eduardo
Fresa, Alfonso
Guerrieri, Eugenio
Kranjc, Aldo
Lazzarino, Orazio
Mancuso, Santi
Merola, Mario
Messia de Prado, Ferdinando
Nicolini, Tito
Nobile, Antonio
Nobile, Arminio Arturo Alfonso
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Peters, Christian Heinrich Friedrich
Piazzi, Gioacchino Giuseppe Maria Ubaldo Nicolò
Rigutti, Mario
Rinonapoli, Michele
Sabatelli, Felice
Tedeschi, Vincenzo
Viaro, Maria
Vocca, Paolo
von Zach, Franz Xaver
Zappa, Giovanni
Zuccari, Federigo Vincenzo Antonio Ludovico

Giuseppe Antonio Pietro Cassella

Cusano Mutri, 14 ottobre 1755 - Napoli, 8 febbraio 1808

Figlio di un notaio, Cassella dopo aver frequentato il seminario di Cerreto Sannita, fu inviato dal padre a studiare "Leggi civili e canoniche" presso l'Università di Napoli. Qui seguì le lezioni di Felice Sabatelli divenendone allievo. Fu assistente alla cattedra di astronomia e nautica dei regi studji di Ferdinando Messia de Prado. Si specializzò in astronomia a Padova presso la specola diretta dall'abate Giuseppe Toaldo, seguendo le sule lezioni di "Astronomia". Per il suo ingegno gli fu offerto di insegnare astronomia al seminario arcivescovile di Padova e fu accolto nell'Accademia delle Scienze. Lettere, ed Arti.
Nel 1786 rientrò a Napoli dove insegnò astronomia nautica presso l'Accademia di Marina e meccanica nel Real Collegio di Artiglieria. Dal 1786 al 1789 per le osservazioni del cielo utilizzò le apparecchiature dell'Osservatorio privato di Lord Acton (1736–1811) a San Carlo alle Mortelle.
Richiese pressantemente al governo una Specola cittadina e nel 1791 gli fu concesso il permesso di progettarla nell'angolo est ...dell'Edifizio de' Regj dismessi Studj, destinato da Sua Maestà a Museo Generale ed Accademia delle Arti e delle Scienze, oggi museo archeologico nazionale. Il progetto, preparato dall'architetto romano Pompeo Schiantarelli, prevedeva la realizzazione di un'alta torre nell'angolo nord-est dell'edificio. Benché re Ferdinando IV lo avesse approvato, i lavori vennero ben presto abbandonati poiché la zona non si prestava ad un osservatorio, essendo troppo infossata. L'unico "strumento" che si riuscì a realizzare fu l'imponente meridiana, su disegno dello stesso Schiantarelli, sul pavimento del "Gran Salone".
Alcune sue osservazioni fatte tra il 1794 e il 1797, compresa l'occultazione di Giove, furono inserite da Bode nelle effemeridi astronomiche di Berlino per l'anno 1798, altre pubblicate dalla Real Accademia delle Science di Torino nel 1797, altre ancora da Lalande nelle effemeridi per l'anno 1798. Che se tanto egli eseguì senza specola, e con poche macchine, e senza compagni, che cosa avrebbe fatto con mezzi e circostanze migliori?
Con l'arrivo dei francesi, nel 1806, inviò una nota al ministro degli interni, Miot, riportando le sue attività didattiche e scientifiche affinché gli fosse affidata la cattedra universitaria di Astronomia: atteso a coltivare l’astronomia, facendo tutte le osservazioni occorrenti nel Real Museo per dodici anni continui, ... e con ciò ha mantenuta la corrispondenza con quasi tutti gli astronomi di Europa, ... e intanto non ha percepito soldo veruno. Gli fu preferito, anche per scelte di carattere politico, Messia de Prado.
Nel 1807 re Giuseppe Bonaparte assegnò alla Specola la fabbrica del monastero di San Gaudioso a Sant'Agnello a Caponapoli, ma appena l'anno seguente Cassella morì, a seguito di un grave malanno contratto durante le lunghe e faticose osservazioni del transito della gran cometa C/1807 R1. Questa cometa fu osservata per la prima volta a Castro Giovanni il 9 settembre dal monaco agostiniano Parisi; successivamente, il 20 settembre, da Jean-Louis Pons (1761-1831) a Marsiglia e il 28 da Edward Pigott (1753–1825).
Questa cometa fu la più bella apparsa da 60 anni... Questa bella cometa del 1807, che ha attratto lo guardo della gente nelle ore serali e per tutta la notte, ha unito il mondo nell'osservazione.