Gli astronomi

Alberti, Vittorio
Amanzio, Domenico
Angelitti, Filippo
Aurino, Salvatore
Barbatelli, Riccardo
Battaglini, Giuseppe
Bemporad, Azeglio
Bemporad, Giulio
Brioschi, Carlo Maria Rocco Francesco Saverio
Brioschi, Faustino Angelo Maria Paolo
Capaccini, Francesco
Capaccioli, Massimo
Capocci Belmonte, Ernesto-Maria, Vincenzo, Pasquale, Gaetano
Carcani, Nicola Maria
Carnera, Luigi
Cassella, Giuseppe Antonio Pietro
Cassella, Andrea
Castellano, Mario
Cimino, Massimo
Colacevich, Attilio
Colangeli, Luigi
Contarino, Francesco
de Gasparis, Annibale
Del Grosso, Remigio
Del Re, Leopoldo
Di Martino, Pietro
Fergola, Emanuele
Fichera, Elio Eduardo
Fresa, Alfonso
Guerrieri, Eugenio
Kranjc, Aldo
Lazzarino, Orazio
Mancuso, Santi
Merola, Mario
Messia de Prado, Ferdinando
Nicolini, Tito
Nobile, Antonio
Nobile, Arminio Arturo Alfonso
Nobile, Vittorio
Pepere, Raffaello
Peters, Christian Heinrich Friedrich
Piazzi, Gioacchino Giuseppe Maria Ubaldo Nicolò
Rigutti, Mario
Rinonapoli, Michele
Sabatelli, Felice
Tedeschi, Vincenzo
Viaro, Maria
Vocca, Paolo
von Zach, Franz Xaver
Zappa, Giovanni
Zuccari, Federigo Vincenzo Antonio Ludovico

Arminio Arturo Alfonso Nobile

Napoli, 12 agosto 1838 - Napoli, 15 giugno 1897

Figlio di Antonio, professore di Algebra all'Università di Napoli e astronomo della Specola di Capodimonte, e della poetessa Maria Giuseppina Guacci, Arminio fu allievo della Scuola di Ponti e Strade. Nel 1861 divenne sottotenente nell'arma di Artiglieria e Genio del Reale Esercito Italiano e nel 1862 entrò nel Genio Navale come ingegnere.
Nel 1863, dopo la morte del padre, divenne Alunno presso l'osservatorio e l'anno successivo fu nominato, insieme a Faustino Brioschi, Assistente. Nel 1887 insegnò Geodesia presso la cattedra di Federico Schiavoni all'Università di Napoli. Nel 1891 divenne professore straordinario e poi ordinario nel 1896.
Si dedicò allo studio della variabilità delle latitudini terrestri e fu il primo a parlare, nel 1885, a seguito di sue osservazioni fatte al cerchio meridiano di Reichenbach delle variazioni a corto periodo della latitudine geografica legate agli spostamenti dei poli terrestri. I suoi studi restarono sconosciuti, tanto che nel 1888 Karl Friedrich Küstner dell'Osservatorio di Berlino, pubblicò risultati analoghi di una propria ricerca sostenendo le stesse argomentazioni di Arminio Nobile.
Nel 1871 fu tra i fondatori della Società degli Spettroscopisti Italiani.