Gli astronomi

Alberti, Vittorio
Amanzio, Domenico
Angelitti, Filippo
Aurino, Salvatore
Barbatelli, Riccardo
Battaglini, Giuseppe
Bemporad, Azeglio
Bemporad, Giulio
Brioschi, Carlo
Brioschi, Faustino Angelo Maria Paolo
Capaccini, Francesco
Capaccioli, Massimo
Capocci di Belmonte, Ernesto-Maria, Vincenzo, Pasquale, Gaetano
Carcani, Nicola Maria
Carnera, Luigi
Cassella, Giuseppe Antonio Pietro
Cassella, Andrea
Castellano, Mario
Cimino, Massimo
Colacevich, Attilio
Colangeli, Luigi
Contarino, Francesco
de Gasparis, Annibale
Del Grosso, Remigio
Del Re, Leopoldo
Di Martino, Pietro
Fergola, Emanuele
Fichera, Elio Eduardo
Fresa, Alfonso
Guerrieri, Eugenio
Kranjc, Aldo
Lazzarino, Orazio
Mancuso, Santi
Merola, Mario
Messia de Prado, Ferdinando
Nicolini, Tito
Nobile, Antonio
Nobile, Arminio Arturo Alfonso
Nobile, Vittorio
Pepere, Raffaele
Peters, Christian Heinrich Friedrich
Piazzi, Gioacchino Giuseppe Maria Ubaldo Nicolò
Rigutti, Mario
Rinonapoli, Michele
Sabatelli, Felice
Tedeschi, Vincenzo
Viaro, Maria
Vocca, Paolo
von Zach, Franz Xaver
Zappa, Giovanni
Zuccari, Federigo

Luigi Carnera

Trieste, 14 aprile 1875 - Firenze, 30 luglio 1962

Appassionatosi all'astronomia sin dagli studi ginnasiali a Trieste, si laureò in matematica a Pisa nel 1898.
Iniziò la carriera astronomica nel 1899 nella ... vecchia specola torinese ... collocata sui tetti del Palazzo Madama... interessandosi ai problemi di astronomia posizionale. Dal 1900 al 1903 andò a fare studi di perfezionamento ad Heidelberg, come assistente di Max Wolf, considerato come suo vero maestro. Dal 1903 al 1905 fu alla Stazione Internazionale delle Latitudini di Carloforte, e dopo un breve soggiorno presso l'Istituto geodetico di Potsdam fu chiamato ad Oncativo in Argentina per seguire la fondazione di una nuova stazione analoga a quella sarda.
Nell'autunno del 1908 feci ritorno in Europa, ed ebbe così termine il periodo della mia vita movimentata...
Insegnò dapprima astronomia presso l'Istituto Idrografico della Marina di Genova e, nel 1919, fu nominato direttore dell'Osservatorio di Trieste, occupandosi principalmente di cronometria ed effemeridi, meteorologia e sismologia. Nel 1932 fu nominato direttore a Napoli e tenne la carica fino al 1948. Tra il 1935 e il 1936 si dedicò al completo restauro del cerchio meridiano di Repsold sistemandolo in un nuovo padiglione in acciaio con apertura motorizzata, alla costruzione di un piccolo padiglione in legno per ospitare lo strumento dei passaggi di Bamberg e le nuove officine. Nel 1935 provvide anche alla costruzione di una cabina a temperatura costante per i pendoli fondamentali e fece costruire il regolatore di velocità dell'equatoriale di Dollond.
Quando nel 1943 l'Osservatorio fu occupato dalle forze alleate per impiantarvi una stazione radar, Carnera trasferì gli uffici di calcolo nella sua abitazione.