Gli astronomi

Alberti, Vittorio
Amanzio, Domenico
Angelitti, Filippo
Aurino, Salvatore
Barbatelli, Riccardo
Battaglini, Giuseppe
Bemporad, Azeglio
Bemporad, Giulio
Brioschi, Carlo Maria Rocco Francesco Saverio
Brioschi, Faustino Angelo Maria Paolo
Capaccini, Francesco
Capaccioli, Massimo
Capocci Belmonte, Ernesto-Maria, Vincenzo, Pasquale, Gaetano
Carcani, Nicola Maria
Carnera, Luigi
Cassella, Giuseppe Antonio Pietro
Cassella, Andrea
Castellano, Mario
Cimino, Massimo
Colacevich, Attilio
Colangeli, Luigi
Contarino, Francesco
de Gasparis, Annibale
Del Grosso, Remigio
Del Re, Leopoldo
Di Martino, Pietro
Fergola, Emanuele
Fichera, Elio Eduardo
Fresa, Alfonso
Guerrieri, Eugenio
Kranjc, Aldo
Lazzarino, Orazio
Mancuso, Santi
Merola, Mario
Messia de Prado, Ferdinando
Nicolini, Tito
Nobile, Antonio
Nobile, Arminio Arturo Alfonso
Nobile, Vittorio
Pepere, Raffaello
Peters, Christian Heinrich Friedrich
Piazzi, Gioacchino Giuseppe Maria Ubaldo Nicolò
Rigutti, Mario
Rinonapoli, Michele
Sabatelli, Felice
Tedeschi, Vincenzo
Viaro, Maria
Vocca, Paolo
von Zach, Franz Xaver
Zappa, Giovanni
Zuccari, Federigo Vincenzo Antonio Ludovico

Tito Nicolini

Pozzaglia Sabina, 26 luglio 1899 - Genova, 16 marzo 1981

"Ragazzo del '99", Tito Nicolini fu chiamato alle armi a 18 anni e congedato nel 1921 col grado di tenente.
Si laureò nel 1924 in matematica all'Università di Roma avendo Alfonso Di legge (1847-1938) e Giuseppe Armellini (1887-1958) come professori di Astronomia e Castelnuovo per il calcolo delle Probabilità.
Per 5 anni insegnò all'Istituto Nautico di Trieste e fu assistente volontario presso l'osservatorio giuliano, dove Carnera lo indirizzò verso ricerche di tipo geodetico. Nel 1932 fu nominato assistente alla Stazione di Carloforte e vi restò fino al 1937 quando si trasferì all'Osservatorio di Catania collaborando ai lavori del Catalogo Astrofotografico. Nel 1938 fu trasferito a Napoli e il problema della polodia tornò ad essere il principale argomento dei suoi studi.
Nel biennio 1943-1944 insegnò astronomia nautica e statistica applicata alla meteorologia all'Istituto Superiore Navale di Napoli.
Alla morte di Colacevich, nel 1953 resse la direzione dell'osservatorio per due anni. Nel 1956 fu promosso primo astronomo e l'anno successivo nominato direttore.
Per la sua partecipazione all'anno geofisico internazionale 1957-1958 con una stazione astronomico-geodetica presso l'osservatorio di Bruxelles, fu insignito dell'Ordine di Leopoldo II nel 1959 e nel 1975 ebbe la nomina a Commendatore emerito della repubblica italiana.
Lasciata la direzione, in osservatorio non mise più piede, amareggiato... da giudizi ingenerosi. Soggiornò fino al 1973 a Napoli per poi trasfersi a Genova.