Gli astronomi

Alberti, Vittorio
Amanzio, Domenico
Angelitti, Filippo
Aurino, Salvatore
Barbatelli, Riccardo
Battaglini, Giuseppe
Bemporad, Azeglio
Bemporad, Giulio
Brioschi, Carlo Maria Rocco Francesco Saverio
Brioschi, Faustino Angelo Maria Paolo
Capaccini, Francesco
Capaccioli, Massimo
Capocci Belmonte, Ernesto-Maria, Vincenzo, Pasquale, Gaetano
Carcani, Nicola Maria
Carnera, Luigi
Cassella, Giuseppe Antonio Pietro
Cassella, Andrea
Castellano, Mario
Cimino, Massimo
Colacevich, Attilio
Colangeli, Luigi
Contarino, Francesco
de Gasparis, Annibale
Del Grosso, Remigio
Del Re, Leopoldo
Di Martino, Pietro
Fergola, Emanuele
Fichera, Elio Eduardo
Fresa, Alfonso
Guerrieri, Eugenio
Kranjc, Aldo
Lazzarino, Orazio
Mancuso, Santi
Merola, Mario
Messia de Prado, Ferdinando
Nicolini, Tito
Nobile, Antonio
Nobile, Arminio Arturo Alfonso
Nobile, Vittorio
Pepere, Raffaello
Peters, Christian Heinrich Friedrich
Piazzi, Gioacchino Giuseppe Maria Ubaldo Nicolò
Rigutti, Mario
Rinonapoli, Michele
Sabatelli, Felice
Tedeschi, Vincenzo
Viaro, Maria
Vocca, Paolo
von Zach, Franz Xaver
Zappa, Giovanni
Zuccari, Federigo Vincenzo Antonio Ludovico

Massimo Capaccioli

Castel del Piano, 19 aprile 1944 -

Nato in Maremma, compì i sui studi prima a Venezia e poi a Padova, dove nel 1969 si laureò in Fisica sotto la guida di Leonida Rosino.
Nominato assistente presso il dipartimento di Astronomia di quell'università, iniziò ad interessarsi alle proprietà fisico-dinamiche delle galassie, un campo nel quale otterrà i risultati scientifici più significativi, attivando una lunga e fruttuosa collaborazione con Gérard de Vaucouleurs (1918–1995) del dipartimento di Astronomia dell'Università del Texas, uno dei massimi esperti nello studio della dinamica delle galassie.
Ordinario dal 1986, dopo aver tenuto la cattedra di Meccanica Celeste presso l'università di Padova, nel 1993 fu nominato direttore dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte e nel 1995 ottenne la cattedra di Astronomia presso l'università "Federico II" di Napoli.
Ha formato un nutrito gruppo di astronomi interessandoli ai principali filoni delle sue ricerche che spaziavano dalla struttura, dinamica e evoluzione dei sistemi stellari, alla cosmologia osservativa. Su tutti gli studi spiccano alcune significative scoperte sulla struttura ed evoluzione delle galassie ellittiche e sull'abbondanza cosmica della materia oscura. Nel 2005 abbandonò la direzione dell'Osservatorio per dirigere il centro VST, la struttura dell'INAF per il completamento e la gestione del telescopio di 2.6 m a grande campo, ideato e realizzato nell'Osservatorio di Napoli e installato al Cerro Paranal in Cile accanto ai grandi telescopi dell'European Southern Observatory ESO.
Socio di Accademie e Società scientifiche, nel 1991 fu nominato presidente della Società Astronomica Italiana, incarico che conservò per un decennio. Nel 2000 Capaccioli assunse la presidenza dell'Accademia di Scienze Fisiche e Matematiche della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli. Cultore appassionato della storia della scienza e dell'epistemologia dal 1996 al 2007 è stato docente di storia della scienza presso la Seconda Università di Napoli.