Gli astronomi

Alberti, Vittorio
Amanzio, Domenico
Angelitti, Filippo
Aurino, Salvatore
Barbatelli, Riccardo
Battaglini, Giuseppe
Bemporad, Azeglio
Bemporad, Giulio
Brioschi, Carlo Maria Rocco Francesco Saverio
Brioschi, Faustino Angelo Maria Paolo
Capaccini, Francesco
Capaccioli, Massimo
Capocci Belmonte, Ernesto-Maria, Vincenzo, Pasquale, Gaetano
Carcani, Nicola Maria
Carnera, Luigi
Cassella, Giuseppe Antonio Pietro
Cassella, Andrea
Castellano, Mario
Cimino, Massimo
Colacevich, Attilio
Colangeli, Luigi
Contarino, Francesco
de Gasparis, Annibale
Del Grosso, Remigio
Del Re, Leopoldo
Di Martino, Pietro
Fergola, Emanuele
Fichera, Elio Eduardo
Fresa, Alfonso
Guerrieri, Eugenio
Kranjc, Aldo
Lazzarino, Orazio
Mancuso, Santi
Merola, Mario
Messia de Prado, Ferdinando
Nicolini, Tito
Nobile, Antonio
Nobile, Arminio Arturo Alfonso
Nobile, Vittorio
Pepere, Raffaello
Peters, Christian Heinrich Friedrich
Piazzi, Gioacchino Giuseppe Maria Ubaldo Nicolò
Rigutti, Mario
Rinonapoli, Michele
Sabatelli, Felice
Tedeschi, Vincenzo
Viaro, Maria
Vocca, Paolo
von Zach, Franz Xaver
Zappa, Giovanni
Zuccari, Federigo Vincenzo Antonio Ludovico

Nicola Maria Carcani

Giffoni, 9 dicembre 1716 - Napoli, 27 luglio 1764

religioso dell'Ordine degli Scolopi, figlio di Marco, real uditore a Lecce e fratello di Pasquale (1721–1783), braccio destro del marchese Bernardo Tanucci e conosciuto anche con il soprannome di Sofista Pericalle. Vestì l'abito degli Scolopi il 24 dicembre 1731, e dopo aver compiuto il noviziato a Chieti fu mandato per completare i suoi studi a Roma prima presso la chiesa di san Pantaleo e poi presso il collegio Nazareno dove studiò matematica e astronomia, infine completò gli studi magna cum laude nella casa della Duchesca a Napoli. Cominciò a professare la regola dell'Ordine dal 24 maggio 1735.
Successivamente fu destinato al collegio di S. Carlo delle Mortelle di Napoli dove insegnò dapprima le lettere umane e poi la retorica, la filosofia e la matematica. Divenuto, nel 1752, rettore del collegio fece costruire una specola astronomica fornendola di molti strumenti: un settore equatoriale, alcuni telescopi e pendoli, per compiere insieme ai suoi cinquante jeunes gentilhommes le osservazioni del cielo. Insieme a Felice Sabatelli misurò la latitudine di Napoli: 40° 50' 15".
Fu socio corrispondente della Academie des sciences di Parigi dove fu ospitato per l'osservazione del transito di Venere sul sole del 6 giugno 1761.
Nel 1763 fu nominato padre provinciale. Durante la peste del 1764, che in sette mesi provocò a Napoli oltre 40.000 morti, si prodigò nell'assistenza spiritualmente dei più poveri, si ammalò e morì tra le lacrime affettuosissime di tutta la città. Fu sepolto nella chiesa di S. Maria di Caravaggio.