Gli astronomi

Alberti, Vittorio
Amanzio, Domenico
Angelitti, Filippo
Aurino, Salvatore
Barbatelli, Riccardo
Battaglini, Giuseppe
Bemporad, Azeglio
Bemporad, Giulio
Brioschi, Carlo Maria Rocco Francesco Saverio
Brioschi, Faustino Angelo Maria Paolo
Capaccini, Francesco
Capaccioli, Massimo
Capocci Belmonte, Ernesto-Maria, Vincenzo, Pasquale, Gaetano
Carcani, Nicola Maria
Carnera, Luigi
Cassella, Giuseppe Antonio Pietro
Cassella, Andrea
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Cimino, Massimo
Colacevich, Attilio
Colangeli, Luigi
Contarino, Francesco
de Gasparis, Annibale
Del Grosso, Remigio
Del Re, Leopoldo
Di Martino, Pietro
Fergola, Emanuele
Fichera, Elio Eduardo
Fresa, Alfonso
Guerrieri, Eugenio
Kranjc, Aldo
Lazzarino, Orazio
Mancuso, Santi
Merola, Mario
Messia de Prado, Ferdinando
Nicolini, Tito
Nobile, Antonio
Nobile, Arminio Arturo Alfonso
Nobile, Vittorio
Pepere, Raffaello
Peters, Christian Heinrich Friedrich
Piazzi, Gioacchino Giuseppe Maria Ubaldo Nicolò
Rigutti, Mario
Rinonapoli, Michele
Sabatelli, Felice
Tedeschi, Vincenzo
Viaro, Maria
Vocca, Paolo
von Zach, Franz Xaver
Zappa, Giovanni
Zuccari, Federigo Vincenzo Antonio Ludovico

Francesco Capaccini

Roma, 14 agosto 1784 – Roma, 15 giugno 1845

Nato da una famiglia povera, nel 1797 ottenne per concorso un posto nel seminario romano. Qui si appassionò anche agli agli studi astronomici. Ordinato sacerdote nel 1807, nel 1811 si trasferì a Milano come precettore nella casa del conte Luigi Porro Lambertenghi. Qui probabilmente conobbe Oriani e gli astronomi della specola di Brera, i quali lo apprezzarono molto anche come astronomo. Zuccari, che in quel tempo era alunno di Oriani, quando nel 1812 tornò a Napoli per dirigere l'Osservatorio, lo volle come assistente presso la specola di S. Gaudioso e aggiunto alla cattedra di astronomia.
Giovane di vasto ingegno e peritissimo nell'arte di osservare i cieli, Capaccini compì molte osservazioni per regolare gli orologi, e fissare la latitudine con i pochi strumenti montati nell'Osservatorio provvisorio di S. Gaudioso.
Nel 1815 rinunciò alla carica e ritornò a Roma dove il Cardinale Litta lo fece chiamare presso la Segreteria di Stato Vaticana come minutante divenendo, così, uno dei più stretti collaboratori del Cardinal Consalvi. Nel 1828 fu nunzio apostolico nei Paesi Bassi. Sostenitore della creazione di un corpo diplomatico e di una rete di messaggeri segreti, i "messaggeri di Dio", che raccogliessero informazioni riservate, nel 1829 Capaccini si dedicò allo studio di un sistema di codificazione delle comunicazioni. Il papa lo nominò sostituto della Segreteria di Stato e segretario del Dipartimento crittografico.
Nel 1839 ritornò a Napoli in qualità di Internunzio presso la corte di Napoli.
Nel concistoro del 1845 Papa Gregorio XVI lo nominò cardinale.