Gli astronomi

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Amanzio, Domenico
Angelitti, Filippo
Aurino, Salvatore
Barbatelli, Riccardo
Battaglini, Giuseppe
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Bemporad, Giulio
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Capaccioli, Massimo
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Christian Heinrich Friedrich Peters

Coldenbüttel, 19 gennaio 1813 – Clinton, 18 luglio 1890

Nato nella regione danese dello Schleswig, Peters studiò matematica e astronomia a Berlino con Johann Franz Encke. Dopo un breve periodo trascorso all'osservatorio di Copenaghen, Peters si trasfì a Gottinga lavorando con Carl Gauss e con il geologo Wolfgang Sartorius, barone di Waltershausen. Nel 1838 il barone si recò in sicilia per uno studio Etna e il giovane Peter lo accompagnò. Qui compì una intensa campagna di rilievi topografici.
Dal 1840 al 1848 fu ospitato da Ernesto Capocci presso l'osservatorio di Capodimonte dove eseguì un'accurata serie di osservazioni delle macchie solari, osservò la grande cometa del marzo 1843 e ne scoprì due, una il 7 febbraio 1845 e l'altra il 26 giugno 1846, quest'ultima un cometa molto debole apparsa nella costellazione dello scorpione e riscoperta solo nel 1982 da Malcolm Hartley a Siding Spring in Australia, osservate con l'equatoriale di Reichenbach.
Di idee liberali, Peters partecipò con Capocci ai moti del 1848. Repressa la rivolta, il 1° luglio il parlamento di Sicilia dichiarò Peters dispensato dalla inabilità legale ad occupare qualunque cattedra o ad avere commessioni scientifiche. Peters prima fuggì in Francia e poi riparò a Costantinopoli in Turchia dove fu consulente scientifico di Reshid Pasha, Gran Visir del Sultano Abdul-Mejid II. Nel 1854 salpò verso l'America. Gli astronomi americani apprezzarono molto i suoi studi fatti a Napoli sulle macchie solari. Nel 1859 fu nominato direttore dell'osservatorio dell'Hamilton College di Clinton. Proseguì i suoi studi sulle comete e sul Sole e scoprì 48 asteroidi e varie galassie e nebulose. Nel 1887 ricevette la croce della Legion d'Onore dal governo francese.