Gli astronomi

Alberti, Vittorio
Amanzio, Domenico
Angelitti, Filippo
Aurino, Salvatore
Barbatelli, Riccardo
Battaglini, Giuseppe
Bemporad, Azeglio
Bemporad, Giulio
Brioschi, Carlo Maria Rocco Francesco Saverio
Brioschi, Faustino Angelo Maria Paolo
Capaccini, Francesco
Capaccioli, Massimo
Capocci Belmonte, Ernesto-Maria, Vincenzo, Pasquale, Gaetano
Carcani, Nicola Maria
Carnera, Luigi
Cassella, Giuseppe Antonio Pietro
Cassella, Andrea
Castellano, Mario
Cimino, Massimo
Colacevich, Attilio
Colangeli, Luigi
Contarino, Francesco
de Gasparis, Annibale
Del Grosso, Remigio
Del Re, Leopoldo
Di Martino, Pietro
Fergola, Emanuele
Fichera, Elio Eduardo
Fresa, Alfonso
Guerrieri, Eugenio
Kranjc, Aldo
Lazzarino, Orazio
Mancuso, Santi
Merola, Mario
Messia de Prado, Ferdinando
Nicolini, Tito
Nobile, Antonio
Nobile, Arminio Arturo Alfonso
Nobile, Vittorio
Pepere, Raffaello
Peters, Christian Heinrich Friedrich
Piazzi, Gioacchino Giuseppe Maria Ubaldo Nicolò
Rigutti, Mario
Rinonapoli, Michele
Sabatelli, Felice
Tedeschi, Vincenzo
Viaro, Maria
Vocca, Paolo
von Zach, Franz Xaver
Zappa, Giovanni
Zuccari, Federigo Vincenzo Antonio Ludovico

Giuseppe Battaglini

Napoli, 11 gennaio 1826 - Napoli, 29 aprile 1894

Visse la sua gioventù a Martina Franca in provincia di Lecce, dove da autodidatta si interessò di matematica. Nel 1844 si iscrisse alla Scuola di Ponti e Strade a Napoli. Nel 1848 ottenne il diploma di ingegnere e Capocci gli offrì un posto di alunno in Osservatorio.
Fervente liberale, partecipò alle manifestazioni liberali del 1848. Nel 1850 seguì le sorti di Capocci, Nobile e Peters. Essi furono licenziati per non aver voluto firmare la petizione voluta da Ferdinando di Borbone contro la costituzione.
Nel 1860 Garibaldi lo nominò professore di geometria superiore all'università di Napoli. Tre ani dopo fondò con Vincenzo Janni, professore del Collegio di Marina e Nicola Trudi, docente di calcolo all'università, il Giornale di Matematiche ...dedicato principalmente ai giovani studiosi delle Università Italiane, perchè loro serva come di anello tra le lezioni universitarie, e le alte quistioni accademiche, cosicché possano rendersi abili a coltivare le parti superiori della scienza, e leggere senza intoppi le dotte compilazioni del Tortolini, del Crelle, del Liouville, ed altri.
Nel 1871 fu chiamato a insegnare all'università di Roma dove svolse anche le funzioni di preside della facoltà di Scienze Matematiche e Fisiche e negli anni 1873-1874 di rettore.