Gli astronomi

Alberti, Vittorio
Amanzio, Domenico
Angelitti, Filippo
Aurino, Salvatore
Barbatelli, Riccardo
Battaglini, Giuseppe
Bemporad, Azeglio
Bemporad, Giulio
Brioschi, Carlo Maria Rocco Francesco Saverio
Brioschi, Faustino Angelo Maria Paolo
Capaccini, Francesco
Capaccioli, Massimo
Capocci Belmonte, Ernesto-Maria, Vincenzo, Pasquale, Gaetano
Carcani, Nicola Maria
Carnera, Luigi
Cassella, Giuseppe Antonio Pietro
Cassella, Andrea
Castellano, Mario
Cimino, Massimo
Colacevich, Attilio
Colangeli, Luigi
Contarino, Francesco
de Gasparis, Annibale
Del Grosso, Remigio
Del Re, Leopoldo
Di Martino, Pietro
Fergola, Emanuele
Fichera, Elio Eduardo
Fresa, Alfonso
Guerrieri, Eugenio
Kranjc, Aldo
Lazzarino, Orazio
Mancuso, Santi
Merola, Mario
Messia de Prado, Ferdinando
Nicolini, Tito
Nobile, Antonio
Nobile, Arminio Arturo Alfonso
Nobile, Vittorio
Pepere, Raffaello
Peters, Christian Heinrich Friedrich
Piazzi, Gioacchino Giuseppe Maria Ubaldo Nicolò
Rigutti, Mario
Rinonapoli, Michele
Sabatelli, Felice
Tedeschi, Vincenzo
Viaro, Maria
Vocca, Paolo
von Zach, Franz Xaver
Zappa, Giovanni
Zuccari, Federigo Vincenzo Antonio Ludovico

Gioacchino Giuseppe Maria Ubaldo Nicolò Piazzi

Ponte in Valtellina, 16 luglio 1746 – Napoli, 22 luglio 1826

Entrato da giovane nell'Ordine dei Teatini, studiò nei collegi dell'ordine a Milano, Torino, Roma e Genova, sotto la guida di Girolamo Tiraboschi, Giovan Battista Beccaria e dei Padri Le Seur e Jacquier, che lo introdussero alla matematica e all'astronomia.
Nel 1770 fu chiamato ad insegnare matematica presso l'Università di Malta. Fu poi a Ravenna, a Cremona e, di nuovo, a Roma. Con la morte di Niccolò Cento (1719-1780), docente di calcolo sublime nella Reale Accademia degli studi di Palermo, Piazzi fu chiamato in Sicilia per reggere quella cattedra. Scelto dalla Deputazione dell'Accademia dei Regi Studi come responsabile della nuova Specola palermitana, nel 1787 intraprese un lungo viaggio in Europa, per studiare e formarsi nel settore dell'astronomia, scienza che aveva poco coltivato in precedenza. Particolarmente importanti furono i suoi soggiorni parigini e londinesi, durante i quali conobbe astronomi illustri, partecipò ad adunanze di accademie ed a dibattiti universitari e acquisì competenza nel campo della tecnologia e della strumentazione astronomica.
Rientrato a Palermo nel 1789, si dedicò al progetto della Specola, che fu inaugurata l'anno successivo nei locali della Torre di Santa Ninfa del Palazzo Reale. Raggiunti prestigio e fama grazie alla sua fervente attività scientifica, Piazzi fu chiamato nel 1817 a Napoli per portare a compimento la realizzazione dell'Osservatorio di Capodimonte: a lui si devono la conclusione dei lavori di fabbrica, la collocazione dei primi strumenti, la scelta del direttore e l'inizio dell'attività di ricerca.
Nella storia dell'astronomia il suo nome è legato principalmente alla scoperta del pianetino Cerere (1 gennaio 1801), Si commuove, battesi con la destra la fronte e grida trepidante: « Una scoperta! una scoperta! » Cerere gli era apparso!, e alla pubblicazione di due monumentali cataloghi di stelle (1803 e 1814), che gli valsero il premio annuale dell'Accademia francese delle Scienze per il miglior lavoro astronomico.