Gli astronomi

Alberti, Vittorio
Amanzio, Domenico
Angelitti, Filippo
Aurino, Salvatore
Barbatelli, Riccardo
Battaglini, Giuseppe
Bemporad, Azeglio
Bemporad, Giulio
Brioschi, Carlo Maria Rocco Francesco Saverio
Brioschi, Faustino Angelo Maria Paolo
Capaccini, Francesco
Capaccioli, Massimo
Capocci Belmonte, Ernesto-Maria, Vincenzo, Pasquale, Gaetano
Carcani, Nicola Maria
Carnera, Luigi
Cassella, Giuseppe Antonio Pietro
Cassella, Andrea
Castellano, Mario
Cimino, Massimo
Colacevich, Attilio
Colangeli, Luigi
Contarino, Francesco
de Gasparis, Annibale
Del Grosso, Remigio
Del Re, Leopoldo
Di Martino, Pietro
Fergola, Emanuele
Fichera, Elio Eduardo
Fresa, Alfonso
Guerrieri, Eugenio
Kranjc, Aldo
Lazzarino, Orazio
Mancuso, Santi
Merola, Mario
Messia de Prado, Ferdinando
Nicolini, Tito
Nobile, Antonio
Nobile, Arminio Arturo Alfonso
Nobile, Vittorio
Pepere, Raffaello
Peters, Christian Heinrich Friedrich
Piazzi, Gioacchino Giuseppe Maria Ubaldo Nicolò
Rigutti, Mario
Rinonapoli, Michele
Sabatelli, Felice
Tedeschi, Vincenzo
Viaro, Maria
Vocca, Paolo
von Zach, Franz Xaver
Zappa, Giovanni
Zuccari, Federigo Vincenzo Antonio Ludovico

Giulio Bemporad

Firenze, 3 gennaio 1888 – Roma, 9 luglio 1945

Cugino di Azeglio, nel 1909 partecipò come assistente ai lavori della Carte du Ciel presso l’Osservatorio di Catania. L'anno successivo si laureò in matematica e fu inviato a lavorare alla stazione di Carloforte. Nel 1920 divenne anche direttore della stazione sarda. Qui la sua attività scientifica fu soprattutto legata alla misura delle latitudini.
Nel 1924 fu nominato astronomo di seconda classe e l'anno successivo di prima. Si trasferì così a Napoli dove a dirigere l'Osservatorio c'era Azeglio Bemporad.
Nel 1933 si trasferì a Pino Torinese e qui rimase fino all'ottobre del 1938 quando, a causa delle leggi razziali, fu destituito. Prima a Napoli e poi a Torino si interessò alle osservazioni di stelle variabili e allo studio dei moti propri stellari.
Fu reintegrato nel 1945, qualche settimana prima di morire.