Gli astronomi

Alberti, Vittorio
Amanzio, Domenico
Angelitti, Filippo
Aurino, Salvatore
Barbatelli, Riccardo
Battaglini, Giuseppe
Bemporad, Azeglio
Bemporad, Giulio
Brioschi, Carlo Maria Rocco Francesco Saverio
Brioschi, Faustino Angelo Maria Paolo
Capaccini, Francesco
Capaccioli, Massimo
Capocci Belmonte, Ernesto-Maria, Vincenzo, Pasquale, Gaetano
Carcani, Nicola Maria
Carnera, Luigi
Cassella, Giuseppe Antonio Pietro
Cassella, Andrea
Castellano, Mario
Cimino, Massimo
Colacevich, Attilio
Colangeli, Luigi
Contarino, Francesco
de Gasparis, Annibale
Del Grosso, Remigio
Del Re, Leopoldo
Di Martino, Pietro
Fergola, Emanuele
Fichera, Elio Eduardo
Fresa, Alfonso
Guerrieri, Eugenio
Kranjc, Aldo
Lazzarino, Orazio
Mancuso, Santi
Merola, Mario
Messia de Prado, Ferdinando
Nicolini, Tito
Nobile, Antonio
Nobile, Arminio Arturo Alfonso
Nobile, Vittorio
Pepere, Raffaello
Peters, Christian Heinrich Friedrich
Piazzi, Gioacchino Giuseppe Maria Ubaldo Nicolò
Rigutti, Mario
Rinonapoli, Michele
Sabatelli, Felice
Tedeschi, Vincenzo
Viaro, Maria
Vocca, Paolo
von Zach, Franz Xaver
Zappa, Giovanni
Zuccari, Federigo Vincenzo Antonio Ludovico

Giovanni Zappa

Milano, 14 febbraio 1884 - Collurania, 14 settembre 1923

Orfano di padre, con sua madre si trasferì a Roma dove, nel 1906, si laureò in fisica. Nella tesi di laurea si occupò dello studio dell'orbita della cometa Schaer. L'anno dopo divenne assistente di Millosevich presso la Specola del Collegio Romano. La sua carriera fu molto rapida. Nel 1910 fu nominato astronomo aggiunto a Catania dove il direttore Annibale Riccò lo volle a capo del servizio astrofotografico. Ma nel 1911 fu affetto da un primo attacco di psicosi ciclica che lo tenne lontano dall'Osservatorio per più di un anno. Nel dicembre del 1912 fu trasferito a Napoli. Qui con il cerchio meridiano di Repsold intraprese un programma per la riosservazione sistematica delle stelle quasi fondamentali. Nel 1915 iniziò una serie di campagne osservative presso l'Osservatorio di Collurania a Teramo insieme a Vincezo Cerulli. Nel 1917 Zappa avanzò domanda per la direzione dell'Osservatorio di Brera, con grande disappunto del direttore di Napoli, Bemporad. Il sottoscritto si permette a sua volta di esprimere il voto che a coprire il posto di Direttore dell'Osservatorio reso illustre dai nomi di Oriani, di Schiaparelli, di Celoria si provveda a suo tempo pre regolare concorso. Nello stesso anno Cerulli donò l'Osservatorio da lui fondato allo Stato e chiese al ministero che Zappa ne prendesse la direzione. Bemporad fu d'accordo con l'indicazione del ministro. Egli sarà a Collurania ciò che dicesi l'uomo adatto al posto adatto e quindi sono assai lieto di questa scelta. Nel 1919 fu definitivamente trasferito da Capodimonte a Teramo.
Qui si interessò molto allo studio del misterioso termine di Kimura, della rifrazione astronomica e delle verifiche astronomiche della Relatività.
Nel 1922 divenne anche direttore dell'Osservatorio che fu di Millosevich, ma fu costretto da un nuovo attacco di depressione, più violento del primo, ad allontanarsi dalle osservazioni, dallo studio e dalle meditazioni per più di un anno. Rietrò in servizio carico di energie pensando alla trasformazione di Collurania e all'acquisto di nuovi strumenti.
Nella notte del 14 settembre 1923 si tolse la vita inghiottendo il mercurio dell'orizzonte artificiale di Troughton.