Gli astronomi

Alberti, Vittorio
Amanzio, Domenico
Angelitti, Filippo
Aurino, Salvatore
Barbatelli, Riccardo
Battaglini, Giuseppe
Bemporad, Azeglio
Bemporad, Giulio
Brioschi, Carlo Maria Rocco Francesco Saverio
Brioschi, Faustino Angelo Maria Paolo
Capaccini, Francesco
Capaccioli, Massimo
Capocci Belmonte, Ernesto-Maria, Vincenzo, Pasquale, Gaetano
Carcani, Nicola Maria
Carnera, Luigi
Cassella, Giuseppe Antonio Pietro
Cassella, Andrea
Castellano, Mario
Cimino, Massimo
Colacevich, Attilio
Colangeli, Luigi
Contarino, Francesco
de Gasparis, Annibale
Del Grosso, Remigio
Del Re, Leopoldo
Di Martino, Pietro
Fergola, Emanuele
Fichera, Elio Eduardo
Fresa, Alfonso
Guerrieri, Eugenio
Kranjc, Aldo
Lazzarino, Orazio
Mancuso, Santi
Merola, Mario
Messia de Prado, Ferdinando
Nicolini, Tito
Nobile, Antonio
Nobile, Arminio Arturo Alfonso
Nobile, Vittorio
Pepere, Raffaello
Peters, Christian Heinrich Friedrich
Piazzi, Gioacchino Giuseppe Maria Ubaldo Nicol˛
Rigutti, Mario
Rinonapoli, Michele
Sabatelli, Felice
Tedeschi, Vincenzo
Viaro, Maria
Vocca, Paolo
von Zach, Franz Xaver
Zappa, Giovanni
Zuccari, Federigo Vincenzo Antonio Ludovico

Carlo Maria Rocco Francesco Saverio Brioschi

Milano, 15 agosto 1781 - Napoli, 29 gennaio 1833

Figlio di un architetto, Giuseppe, inizi˛ a lavorare alla Specola di Brera come alunno ingegnere nel 1805. Nel 1810 entr˛ a far parte dell'Istituto Geografico Militare Lombardo.
Si interess˛ di astronomia, ma anche di aeronautica e con Pasquale Andreoli il 22 agosto 1808 stabilý il nuovo record d'altezza con un pallone aerostatico, 8262 metri.
Nel 1813 ebbe incarico di eseguire la triangolazione geodetica nei ducati di Parma e Piacenza. Nel 1819, su segnalazione di Barnaba Oriani, fu chiamato a dirigere la nuova Specola di Napoli. Il 17 dicembre di quell'anno fece installare nella torre orientale un circolo ripetitore di Reichenbach e la sera stessa compý la prima osservazione nel nuovo osservatorio di Miradois misurando le distanze dal zenit col circolo ripetitore orientale α Cassiopea sopra il polo.
La sua attivitÓ scientifica fu rivolta soprattutto ad osservazioni astronomiche e meteorologiche, sulle quali a partire dal 1821 relazion˛ annualmente alla Reale Accademia delle Scienze. Dal 1823 provvide alla pubblicazione delle osservazioni meteorologiche anche nel "Calendario della Specola".
Nel luglio 1824 fu nominato professore della Regia UniversitÓ degli Studj, per la cattedra di astronomia.
I suoi primi lavori furono pubblicati nei "Comentarj astronomici della Specola Reale di Napoli" nel 1826. Per una grave malattia non riuscý a completare la compilazione di un catalogo aggiornato di stelle a cui stava lavorando. Lasci˛ inediti anche alcuni studi andati perduti.