Gli astronomi

Alberti, Vittorio
Amanzio, Domenico
Angelitti, Filippo
Aurino, Salvatore
Barbatelli, Riccardo
Battaglini, Giuseppe
Bemporad, Azeglio
Bemporad, Giulio
Brioschi, Carlo Maria Rocco Francesco Saverio
Brioschi, Faustino Angelo Maria Paolo
Capaccini, Francesco
Capaccioli, Massimo
Capocci Belmonte, Ernesto-Maria, Vincenzo, Pasquale, Gaetano
Carcani, Nicola Maria
Carnera, Luigi
Cassella, Giuseppe Antonio Pietro
Cassella, Andrea
Castellano, Mario
Cimino, Massimo
Colacevich, Attilio
Colangeli, Luigi
Contarino, Francesco
de Gasparis, Annibale
Del Grosso, Remigio
Del Re, Leopoldo
Di Martino, Pietro
Fergola, Emanuele
Fichera, Elio Eduardo
Fresa, Alfonso
Guerrieri, Eugenio
Kranjc, Aldo
Lazzarino, Orazio
Mancuso, Santi
Merola, Mario
Messia de Prado, Ferdinando
Nicolini, Tito
Nobile, Antonio
Nobile, Arminio Arturo Alfonso
Nobile, Vittorio
Pepere, Raffaello
Peters, Christian Heinrich Friedrich
Piazzi, Gioacchino Giuseppe Maria Ubaldo Nicolò
Rigutti, Mario
Rinonapoli, Michele
Sabatelli, Felice
Tedeschi, Vincenzo
Viaro, Maria
Vocca, Paolo
von Zach, Franz Xaver
Zappa, Giovanni
Zuccari, Federigo Vincenzo Antonio Ludovico

Remigio Del Grosso

Colle Sannita, 20 maggio 1813 – Napoli, 29 febbraio 1876

Sacerdote, studiò prima a Foggia nel collegio dei padri delle Scuole Pie e poi presso il seminario dei gesuiti a Benevento. Nel 1838 divenne insegnante al seminario di Larino.
Dal 1840 lavorò presso l'Osservatorio di Capodimonte come aiutante di Annibale De Gasparis e dal 1843 al 1845 andò all'osservatorio Ximeniano di Firenze per lavorare con padre Inghirami. Tornato Napoli insegnò a San Marzano sul Sarno in una scuola privata di cui fu anche direttore e alla Scuola dei Piloti.
Nel 1860 fu nominato professore all'Università di Napoli, prima di meccanica applicata, poi nel 1863 anche di meccanica celeste. Scrisse 15 trattati di matematica e astronomia e alcuni carmi su nebulose e sulla cometa di Donati.