Gli astronomi

Alberti, Vittorio
Amanzio, Domenico
Angelitti, Filippo
Aurino, Salvatore
Barbatelli, Riccardo
Battaglini, Giuseppe
Bemporad, Azeglio
Bemporad, Giulio
Brioschi, Carlo Maria Rocco Francesco Saverio
Brioschi, Faustino Angelo Maria Paolo
Capaccini, Francesco
Capaccioli, Massimo
Capocci Belmonte, Ernesto-Maria, Vincenzo, Pasquale, Gaetano
Carcani, Nicola Maria
Carnera, Luigi
Cassella, Giuseppe Antonio Pietro
Cassella, Andrea
Castellano, Mario
Cimino, Massimo
Colacevich, Attilio
Colangeli, Luigi
Contarino, Francesco
de Gasparis, Annibale
Del Grosso, Remigio
Del Re, Leopoldo
Di Martino, Pietro
Fergola, Emanuele
Fichera, Elio Eduardo
Fresa, Alfonso
Guerrieri, Eugenio
Kranjc, Aldo
Lazzarino, Orazio
Mancuso, Santi
Merola, Mario
Messia de Prado, Ferdinando
Nicolini, Tito
Nobile, Antonio
Nobile, Arminio Arturo Alfonso
Nobile, Vittorio
Pepere, Raffaello
Peters, Christian Heinrich Friedrich
Piazzi, Gioacchino Giuseppe Maria Ubaldo Nicolò
Rigutti, Mario
Rinonapoli, Michele
Sabatelli, Felice
Tedeschi, Vincenzo
Viaro, Maria
Vocca, Paolo
von Zach, Franz Xaver
Zappa, Giovanni
Zuccari, Federigo Vincenzo Antonio Ludovico

Emanuele Fergola

Napoli, 20 ottobre 1830 - Napoli, 5 aprile 1915

Emanuele Fergola nasce in una famiglia napoletana con un'importante tradizione culturale e artistica. Nicola, cugino del nonno, fu il fondatore della scuola geometrica napoletana; suo zio Francesco il più importante degli ingegneri geografi dell'Ufficio Topografico diretto da Rizzi Zannoni, l'autore della prima misura matematica dell'Italia meridionale; e Salvatore, pittore ufficiale della Corte di Francesco I di Borbone, esponente del vedutismo nello stile di Jakob Philipp Hackert. Suo padre Gennaro frequentò l'Accademia della Nunziatella dando al figlio un'educazione rigorosa senza trasmettergli, però, la passione per le armi e le virtù militari. Le sue passioni furono la matematica e l'astronomia. Debbo dire di aver cominciato ad imparare qualche cosa solamente quando conobbi Nicola Trudi ricevendone ... lezioni di Geometria analitica ad Algebra,... e poche lezioni di Calcolo. Nel 1855 fu docente al Collegio militare della Nunziatella; nel 1860 insegnò all'Università di Napoli Introduzione al calcolo; nel 1863 divenne professore ordinario di Analisi superiore ed astronomo assistente all'Osservatorio. L'anno successivo fu nominato astronomo in seconda e svolse le funzioni di direttore sostituendo Annibale de Gasparis, nominato Senatore del Regno. Con il ritiro a vita privata di De Gasparis, nel 1889, divenne direttore della Specola e docente di Astronomia presso l'Università. Egli era un insegnante efficacissimo per la chiarezza e gli studenti volenterosi seguivano anche per diversi anni i diversi corsi...
La sua attività scientifica risale al 1850, con lavori nel campo della matematica pura, mentre le prime pubblicazioni astronomiche risalgono al 1864 e riguardarono la determinazione degli elementi orbitali di alcuni pianetini e comete. Nel 1869 con padre Angelo Secchi misurò la differenza di longitudine tra Napoli e Roma, utilizzando - primo in Italia - il telegrafo per trasmettere i dati. Ad una riunione della Associazione Geodetica Internazionale (AGI) dell'ottobre 1883, propose l'organizzazione di un lavoro internazionale continuo, basato su un programma sistematico di osservazioni da eseguirsi in diversi luoghi scelti convenientemente, con lo scopo di misurare gli spostamenti del Polo per mezzo di osservazioni di latitudine eseguite da Stazioni situate sullo stesso parallelo. Dieci anni dopo avviò un programma di osservazioni simultanee con l'osservatorio del Columbia College di New York con due telescopi zenitali identici costruiti da Wanshaff. Il ciclo di osservazioni portò alla determinazione di un nuovo valore della costante di aberrazione e ad una migliore determinazione della latitudine di Capodimonte.
Fu socio di molti istituti ed accademie europee e nel 1905 fu nominato Senatore del Regno. Nel 1909 si ritirò a vita privata lasciando il ricordo di un uomo egregio che ha onorato la scienza ed il suo paese.