'' ... alla fine del 1969, le condizioni dell'Osservatorio erano assai precarie ...
Fra la rovina generale vi erano vari oggetti, strumenti usati attraverso l'Ottocento e la prima parte del Novecento dagli astronomi di Capodimonte per fare quell'astronomia che li aveva resi ben noti al mondo scientifico di allora.

— M. Rigutti, Il museo astronomico, in: L'Osservatorio Astronomico di Capodimonte, a cura di M. Rigutti, Napoli, Fiorentino, 1992, p.196

Collezioni

Il Museo degli Strumenti Astronomici dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte raccoglie nei suoi diversi spazi espositivi tutti gli strumenti principali della collezione storica ed una larga parte degli strumenti secondari e degli accessori.
Ogni singolo pezzo di ottone e legno cesellato, ogni oculare, ogni scala graduata racconta fondamentali elementi della storia che l'Osservatorio di Napoli ha attraversato e ha contribuito a scrivere. Lo studio di ogni oggetto consente di tracciare indicativi profili scientifici degli uomini che li hanno usati per osservare, misurare, confrontare.
Gli strumenti della collezione, beni culturali di valore storico-documentario da ammirare anche per la loro perfezione tecnologica e per l'aspetto estetico, descrivono in modo compiuto gli anni dello splendore della tecnica e dei risultati scientifici raggiunti cos come i periodo critici per la ricerca astronomica.
Il percorso museale fatto di strumenti, di luoghi, di immagini permette un viaggio affascinante negli oltre due secoli di vita dell'astronomia a Napoli.
Il recupero del grande patrimonio strumentale e l'installazione della prima esposizione museale comincia a fine degli anni Ottanta. Nel 1992 fu allestita, nella sala maridiana orientale là dove era stato alloggiato il cerchio meridiano di Repsold, un'esposizione per il pubblico degli strumenti astronomici debitamente restaurati e catalogati, rivalutando così la memoria storica dell'istituto napoletano.
Nel 2002, una nuova installazione, che meglio rispondesse alle moderne esigenze espositive, produsse un nuovo percorso museale ampliando le conoscenze storico-costruttive degli oggetti esposti. Questa collezione è stata arricchita da altri preziosi oggetti ritrovati nei depositi.
Il catalogo che raccoglie 93 titoli è presentato con schede tecnico-storiche degli strumenti raccolti nelle diverse categorie tecnico-scientifiche.

astronomia comunicazione cronometria geodesia matematica meccanica meteorologia metrologia ottica topografia
Specifiche schede biografiche sono state dedicate ai 75 costruttori degli strumenti presentati e ai 49 astronomi che a Napoli li hanno usati.
Molto materiale non è compreso nel catalogo perché resta ancora da recuperare e porre a restauro.
Il Museo degli Strumenti Astronomici si completa e impreziosisce con il padiglione del cerchio meridiano di Repsold, unico in Italia ad aver conservato l'impianto originario, il padiglione dello strumento dei passaggi di Bamberg ma anche con le architetture monumentali dei suoi edifici, con le amenità del suo parco e la bellezza delle vedute.
All'interno del parco sono esposte 7 opere di artisti contemporanei che con linguaggi moderni descrivono la ricerca scientifica.
Una piccola quadreria composta da ritratti di astronomi e di stampe panoramiche ampliano e arricchiscono l'offerta artistica e culturale dell'Osservatorio.