I costruttori

Aehnelt, Carlo Augusto
Arnold, John
Arnold, John Roger
Askania Werke
Bamberg, Johann Carl Wilhelm Anton
Barraud
Beck, Georg Christoph
Berthoud, Ferdinand
Blunt, Thomas
Boehmer, C.
Bolex Paillard
Breguet, Abraham Louis
Bunten, Jean François
Casella, Louis Paschal
Casella, Vincenzo
Chevallier, Jean Gabriel Augustin
Cooke, Thomas
Culot, Giovanni
Dallmeyer, John Henry
de Colmar, Charles Xavier Thomas
Deleuil, Louis Joseph
Digital Equipment Company
Dollond, George
Dollond, John
Dollond, Peter
Duroni, Giovanni Raffaele
Eastman Kodak
Ertel, Georg
Favarger, Albert
Fortin, Jean Nicolas
Frodsham, Charles
Gambey, Henry Prudence
Gavazzi, Carlo
Grimalde, Peter
Grimme, Carl
Hensemberger, Giovanni
Herschel, Frederick William
Heurtaux, Ottavio
Hipp, Matthaeus
Hobson, Herbert William
Ig. Kohlschitter
Johnson, William
Jones, Samuel
Jones, William
Kellner, Carl
Kern, Jakob
Klossner, Oswald
Lemania
Liebherr, Joseph
Mayer, August Konstantin
Megele, Giuseppe
Merz, Sigmund
Merz, Georg
Meyer, Hugo
Milani, Carlo
Monroe Calculator Company
Moreno, Pasquale
Nairne, Edward
Natalis, Albert Julius Maria Clemens
Officina meccanica dell'Osservatorio Astronomico di Padova
Officine Galileo
Officine meccanica dell'Osservatorio di Capodimonte
Pathé, Charles
Perrelet, Louis Frédéric
Pessler A. & Sohn
Rectaflex
Reinhold, Johann
Repsold, Adolf
Repsold, Johann Georg
Repsold, Oscar Philip
Repsold, Johann Adolf
Richard, Félix Max
Richard, Jules Nicolas
Riefler, Clemens
Riefler, Sigmund
Rietzschel, Alexander Heinrich
Roll, Georg
Ross, Thomas
Rudolph, Paul
Salmoiraghi, Angelo
Schneider, Joseph
Secretan, Marc François Louis
SIAP
Silicon Graphics
Simms, William
Sisson, Jeremiah
Sisson, Jonathan
Spano, Giuseppe
Taylor, Thomas Smithies
Toshiba
Troughton, Edward
Töpfer, Otto
von Ertel, Trangott Lebrecht
von Fraunhofer, Joseph
von Reichenbach, Georg Friedrich
von Steinheil, Carl August
von Utzschneider, Joseph
Wanschaff, Julius
Wolf
Zeiss, Carl

Gli strumenti
Globo celeste di Roll – Reinhold

Georg Roll

Liegnitz, 1546 – Augsburg, 20 aprile 1592

Proseguì la tradizione di orologiaio della famiglia. Fu abile costruttore e spregiudicato venditore.
Tra il 1565 e il 66 si trasferì a Friedberg dove aprì un negozio e laboratorio di orologiaio. La legge locale, però, consentiva solo agli uomini sposati di poter avere attività commerciali e laboratori con apprendisti. Roll era celibe, ma la sua attività fu tollerata dalle autorità locali per le quali lavorava intensamente. Successivamente, per evitare una sentenza contraria del tribunale bavarese a cui erano ricorsi gli orologiai di Friedberg, invidiosi di tanto successo, risolse il problema adottando come escamotage la produzione in loco ma la vendita dei suoi prodotti al di fuori dei confini della città.
Il duca di Bavaria, Albrecht, fu suo protettore e lo nominò orologiaio di corte. Tra il 1575-76 fu a Roma e Napoli con un baule pieno di orologi da tasca per un valore di circa 5000 fiorini.
Nel 1578 chiese una licenza per aprire un negozio ad Augsburg (Augusta) e la ottenne a condizione di non vendere orologi per non entrare in competizione con la corporazione locale.
Si specializzò nella produzione di orologi complessi e raffinati e di globi celesti, veri e propri preziosi gioielli meccanici, per i quali Johannes Reinhold e Hans Marquart gli fornivano le parti meccaniche. L'imperatore Rodolfo II fu uno dei suoi più assidui committenti. Per aver venduto un globo al fratello dell'imperatore ad un prezzo inferiore, fu accusato di lesa maestà e per questo imprigionato.
All'apice della sua impresa di successo morì nel 1592, probabilmente a causa della peste.