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Cerchio Meridiano di Repsold

Adolf Repsold - Amburgo (Germania) - 1869-1870

materiali: ottone, bronzo, acciaio, argento.

dimensioni: 245 - 105 - 285 cm (l-w-h)

categoria: astronomia

focale: 202.0 (cm) - obiettivo: 16.5 (cm)

accessori: due collimatori, un cronografo a cilindro di Hipp, un cronografo a rullo di Hipp, un pendolo a tempo siderale di Arnold, un carrello d'inversione, un barometro a mercurio di Casella, una livella a sospensione

acquisizione: acquisto - 1871 - Amburgo - Germania

num inv: 8026

descrizione: Lo strumento è costituito da un telescopio che ruota attorno a un asse fisso orizzontale posto sulla linea Est-Ovest, così il telescopio si può muovere solo sulla linea del meridiano.
Il cannocchiale è formato da due tubi tronco-conici di ottone rivestiti da una camicia cilindrica di lamiera che serve per preservare l'apparecchio dagli sbalzi di temperatura. Il cubo centrale ha nel mezzo l'asse orizzontale di rotazione dello strumento. Al centro delle connessioni del cubo con l'asse di rotazione ci sono un prisma e uno specchietto che catturano il fascio di luce proveniente dalla stella e lo trasmettono allo specchietto centrale dell'obiettivo illuminando i fili del campo oculare.
L'asse di rotazione ha ai lati due cerchi di bronzo graduati. L'obiettivo del cannocchiale, della ditta Merz di Monaco di Baviera, ha al centro uno specchietto circolare e all'estremità un micrometro impersonale. Sulla ghiera dell'obiettivo è scritto:

G. & S. Merz - München
Quattro microscopi, ortogonali tra di loro, servono per leggere accuratamente i cerchi verticali. I microscopi sono muniti di obiettivi di 3 cm di diamentro e una lunghezza focale di 60 cm. Ogni oculare ha un micrometro il cui tamburo ha un passo di 0.4"; due lampadine illuminano il cerchio verticale e il micrometro. Infine, due livelle Pessler a sospensione, munite di viti di regolazione in azimut e in altezza e protette da un tubo di vetro, consentono di determinare l'inclinazione dell'asse di rotazione.
L'obiettivo ha un micrometro a fili di cui quello centrale corrisponde esattamente alla posizione del meridiano. Riporta l'etichetta: A. Repsold & Soehne - Hamburg - 1912
Il cerchio verticale è diviso in piccoli angoli con cui si può misurare l'altezza della stella.

uso: Era usato per determinare la posizione di una stella, partendo dalla misura dell'istante del suo passaggio sul meridiano del luogo.

funzionamento: A cupola aperta, l'astronomo si posizionava orizzontalmente su un lettino per osservare dal telescopio; due aiutanti manovravano ai lati l'apparecchiatura per eseguire la collimazione e controllare le misure angolari fornite dai cerchi graduati. Con l'orologio di precisione si misurava l'istante esatto del transito di una data stella per il filo centrale del micrometro.

stato di conservazione: buono

restauri:

note: Acquistato con il contributo del Comune di Napoli da Annibale De Gasparis nel 1871, in sostituzione del cerchio meridiano di Reichenbach, ormai inservibile, lo strumento fu impiantato nel 1874 nella sala meridiana orientale dell'edificio monumentale su due colonne di ... granito cinericcio... indipendenti da qualunque tremito o movimento che possa a pavimento comunicarsi.
Nel 1892 Emanuele Fergola vi aggiunse un micrometro impersonale di Repsold. Dal 1903 Francesco Contarino ne propose il potenziamento, facendo appositamente realizzare da Repsold, nel 1911, un nuovo micrometro impersonale.
Tra il 1935-36, sotto la direzione di Luigi Carnera, una cupola in acciaio con apertura motorizzata della ditta Angelo Bombelli di Milano, collocata a circa 30 metri a nord-ovest dell'edificio monumentale, diventò la nuova sede dello strumento. In quell'occasione il cerchio meridiano fu revisionato in molte sue parti: l'obiettivo fu inviato alla ditta Zeiss per ... una radicale pulitura (era diventato così poco trasparente da rendere difficili le osservazioni di stelle se appena passavano la ottava grandezza!, inoltre al suo centro fu fissato uno specchietto per l'illuminazione a riflessione dei fili del campo oculare. Gli otto microscopi di lettura del cerchio verticale furono quasi completamente rifatti dalle Officine Galileo di Firenze). Il micrometro impersonale fu corredato di un completo e moderno sistema elettrico per l'illuminazione e la registrazione cronografica.
Nel 1952 Tito Nicolini affidò alla ditta Askania Werke di Berlino la realizzazione della nuova graduazione di 2' ad uno dei cerchi verticali affinchè si potesse sviluppare un programma di misura di declinazioni stellari.
Lo strumento è stato ancora revisionato nel 1992 durante le fasi di pulitura e restauro.

fonti d'archivio:

bibliografia:

info scheda: n. 12, (Mauro Gargano, 2015-05-26)

schede precedenti: 2001 n. 1, E. Stendardo ; 1992 n. 1, V. Fiore e P. Paura