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Orologio a pendolo di Berthoud

Ferdinand Berthoud - Parigi (Francia) - seconda metÓ xviii sec.

iscrizioni: Ferdinand Berthoud

materiali: acciaio, ottone, legno di mogano e ondine

dimensioni: 45 - 21 - 150 cm (l-w-h)

categoria: cronometria

acquisizione:

num inv: 215

descrizione: Pendolo a secondi con scappamento a riposo ad ancora, compensazione a mercurio e sospensione a molla.
Ha una custodia in vetro e legno di mogano.
Il quadrante smaltato segna i secondi, i minuti e le ore, queste ultime indicate con la numerazione romana. Il cilindro di compensazione, retto da un'asta in acciaio, Ŕ in vetro; in esso Ŕ contenuto il mercurio che, con la sua dilatazione termica, compensa quella della verga di sospensione. La cassa originale, verosimilmente in legno, Ŕ stata sostituita con una di Riefler in vetro e acciaio e pannelli di acero.

uso: Per la misurazione del tempo.

funzionamento: Le oscillazioni del pendolo mettono in moto una ruota dentata che aziona le lancette dell'orologio. L'errore periodico della ruota dentata pu˛ essere corretto dal sistema di compensazione a scappamento.

stato di conservazione: buono

restauri:

note: Nel rapporto di Federigo Zuccari al Ministro Zurlo del 13 febbraio 1813, il pendolo di Berthoud Ŕ elencato tra gli Istromenti anticamente esistenti nel Real Osservatorio di Napoli insieme alla Macchina Equatoriale di Sisson, un piccolo Telescopio Gregoriano in cattivo stato, un canoccchiale acromatico di Nairne e Blunt, un cannocchiale di Dollond e un barometro e un termometro Inglesi...
Il 25 febbraio del 1820 Carlo Brioschi colloc˛ ... l'orologio di Ferd. Berthoud nel nuovo osservatorio di Capodimonte.
Il pendolo compensatore dell'orologio utilizza un recipiente contenente del mercurio per controbilanciare le variazioni della lunghezza dell'asta dovute alle variazioni di temperatura. E' anche detto pendolo di Graham.
Per effetto del calore, l'asta si allunga verso il basso e l'orologio a muro tenderÓ a ritardare. Viceversa, il mercurio salirÓ nel recipiente mantenendo costante il centro di oscillazione, correggendone lo scarto.
Sebbene questo orologio conta molti anni d'etÓ, e le braccia dell'ancora siano semplicemente d'acciajo, senza pietre dure, il suo moto Ŕ plausibilmente regolare, e sostiene la giusta rinomanza del suo benemerito autore. Egli Ŕ situato nella torretta dell'Equatoriale.
Al pendolo furono applicati contatti elettrici a secondo.

fonti d'archivio:

bibliografia:

info scheda: n. 31, (Mauro Gargano, 2012-09-25)

schede precedenti: 2001 n. 49, E. Stendardo ; 1992 n. 30, V. Fiore e P. Paura