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Telescopio equatoriale di Merz

Georg Merz, Sigmund Merz - Monaco (Germania) - 1863

iscrizioni: G. & S. Merz in München

materiali: ottone, legno di mogano

dimensioni: 230 - 15 cm (l-w-h)

categoria: astronomia

focale: 218.0 (cm) - obiettivo: 13.5 (cm)

accessori: micrometro anulare, micrometro Spano - Gambey, spettroscopio di Merz, motore orario elettrico

acquisizione: acquisto - 1863 - Monaco

num inv: 551

descrizione: Il telescopio rifrattore equatoriale ha un cerchio equatoriale di 22 cm con una divisione di 1' e dotato di due noni che permettono una lettura degli angoli orari entro i 4''. Il cerchio di declinazione, che ha un diametro di 28 cm, è diviso di 10' in 10' ed ha due nonii che consentono misure in declinazione con sensibilità di 10''.
All'estremità del tubo oculare è montato un prisma ribaltatore.
Un'asta in ottone trasmette elettricamente il moto orario al telescopio.

uso: Per osservazioni astronomiche visuali e spettroscopiche.

stato di conservazione: ottimo

restauri:

note: Questo telescopio fu acquistato nel 1863, con fondi ottenuti dal ministro Matteucci, dal direttore Ernesto Capocci, rientrato nella funzione con l'unità d'Italia.
Lo strumento giunse a Napoli nel 1864, quando direttore dell'Osservatorio era Annibale de Gasparis. Questi fece montare, nel 1865, il nuovo strumento, ... che nonostante la celebrità dell'Autore, non si è trovato all'altezza della sua fama, al posto del Fraunhofer nella cupola orientale sulla stessa base, ... un piede di legno che posa di­rettamente sul pavimento della stanza ..., opportunamente modificata ad opera del meccanico Gennaro Cafaro.
Il telescopio, insieme al cercatore Fraunhofer di 6 cm e ad uno spettroscopio, fu trasportato in Sicilia a Terranova, l'odierna Gela, in occasione dell'eclisse di Sole del 22 dicembre 1870. Arminio Noblie assistito da Augusto Witting, sottotenente di vascello del piroscafo Plebiscito, e da Floriano Cortese (1837-191.), custode dell'Osservatorio, si occupò di compiere osservazioni spettroscopiche della corona solare.
Come strumenti ausiliari, nel 1870 fu acquistato uno spettrosco­pio di Merz a visione diretta con doppia batteria di 5 prismi e, nel 1875 fu adattato, ad opera di Giuseppe Spano, il micrometro di posizione di Gambey. Nella Torretta fu posizionato ... un'orologio di Le Roy a pendolo senza compensazione con iscappamento a regresso .... Nel 1892 il telescopio fu smontato per far posto allo strumento zenitale di Wanshaff, fatto acquistare da Emanuele Fergola.
Nel 1921, l'equatoriale, ... che giaceva inoperoso..., fu concesso da Azeglio Bemporad in prestito, per mezzo della Regia scuola di ceramica in Faenza, a Giovan Battista Lacchini per il suo osservatorio privato, Urania Lamonia.
Il telescopio, che ... lasciava molto a desiderare volendolo usare per osservazioni fotometriche di stelle variabili, fu trasformato e corredato di oculari, micrometri e spettroscopi per eseguire una serie di osservazioni di stelle variabili. Nel decennio 1923-1932, insieme ai suoi assistenti: Ancarani, Benini e Gallanti, Lacchini produsse oltre 10000 osservazioni di circa 200 stelle variabili, .... non volendo interrompere quella serie di osservazioni, che da 22 anni ho intrapreso.
Nel 1933 il direttore Luigi Carnera chiede che al ... più presto possibile abbia ad esser restituito franco di spese lo strumento avuto a prestito, avendone noi assoluto bisogno per i nostri lavori. Con l'intervento del Ministero dell'Educazione Nazionale, il telescopio ritorna a Napoli nel settembre del 1934.
Rientrato a Napoli, il telescopio fu ... aggiunto al cannocchiale antico di Dollond, per rendere lo strumento utile per lavori astrofotografici.
Nel gennaio 1936, con l'equatoriale di Merz fu osservata l'eclisse totale di Luna.
Infine il telescopio fu montato nella cupola nord, applicandogli anche un motore elettrico per il movimento orario.

fonti d'archivio:

bibliografia:

info scheda: n. 48, (Mauro Gargano, 2015-11-05)

schede precedenti: 1992 n. 15, V. Fiore e P. Paura