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Camera lucida di Chevallier

Jean Gabriel Augustin Chevallier - Parigi (Francia) - I metà xix sec.

iscrizioni: L'ingr Chevallier Opticien du Roi
Viv à vis le Marché aux Fleurs à Paris

materiali: ottone

dimensioni: 10 - 8 - 28 cm (l-w-h)

categoria: ottica

acquisizione: comprato

num inv: 109100010

descrizione: Dispositivo ottico composto da un'asta telescopica provvista di un morsetto per ancorarla ad una superficie e di una cassa ottica che contiene un prisma.

uso: ... serve ai disegnatori per avere fedelmente l'immagine di un oggetto per mezzo di rifrazione e reflessione sopra una carta in piano, facilitandone ad essi il lavoro. Questo strumento è opportuno anche a chi non conosce il disegno, onde avere esattissime copie delle delineazioni che voglionsi riprodurre.

funzionamento: Lo strumento permette di vedere simultaneamente sia la scena da ritrarre sia la superficie del disegno, come in una doppia esposizione fotografica; si possono, quindi, tracciare facilmente i contorni degli oggetti della scena da rappresentare.

stato di conservazione: buono

note: L'invenzione del dispositivo è del 1806, brevettato da William Hyde Wollaston (1766–1828), fisico e chimico inglese, come an instrument whereby any person may draw in perspective, or may copy or reduce any print or drawing.
In realtà, due secoli prima, già Keplero (1571-1630) aveva descritto nel Dioptrice (1611) uno strumento analogo. Altre fonti sostengono che l'invenzione della camera lucida o chiara, ... anche per testimonianza dei Francesi, è dovuta al ch. sig. Amici di Modena. Il termine camera lucida" fu certamente coniato da Wollaston.
Fu il più volte lodato sig. Chevalier che portò questo strumento d'ottica in Francia, avendolo aumentato di un apparato microscopico che ingrandiva assai la figura degli insetti e di altri oggetti di piccola mole, onde poterli senza alterazione esporre nel disegno tratto da sì piccole naturali dimensioni.
La camera lucida ebbe una rapida diffusione in Europa. Molti laboratori di ottica e strumenti scientifici la inserirono nei propri cataloghi.

fonti d'archivio:

bibliografia:

info scheda: n. 50, (Mauro Gargano, 2010-06-09)

schede precedenti: