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Ottiche del telescopio Askania

Askania Werke - Friedenau-Berlino (Germania) - ante 1963

iscrizioni: UAI

materiali: vetro

dimensioni: 50 - 50 - 13 cm (l-w-h)

categoria: ottica

focale: 850.0 (cm) - obiettivo: 50.0 (cm)

acquisizione: acquisto - 1963 - Napoli

num inv: 109100018

descrizione: Il sistema ottico del telescopio Askania ha una configurazione Nasmyth, composto cioè da uno specchio primario parabolico di 50 cm di diametro ed una focale di 8.5 m (f/17), un secondario iperbolico di 15 cm di diametro e un terzo specchio piano tagliato a 45° con dimensioni 6x8cm. Un ulteriore specchio piano a 45° di 12.5x9 cm di dimensione, consentiva di trasformare il telescopio in un newtoniano classico.

funzionamento: Il telescopio in configurazione Nasmyth, dal nome del suo inventore James Nasmyth (1808–1890), è una variante di quello Cassegrain al quale viene aggiunto un terzo specchio piano.
Il telescopio Cassegrain è formato da un primario concavo parabolico e un secondario convesso iperbolico posto sull'asse ottico del primario e frontalmente. Lo specchio primario è forato al centro e dietro di esso è posizionato l'oculare per le osservazioni.
Nella configurazione Nasmyth lo specchio primario non viene più forato, ma lungo l'asse di declinazione strumentale viene posizionato lo specchio piano per "estrarre" il fuoco all'interno dell'asse; in tal modo l'immagine va a formarsi all'estremità dell'asse di declinazione dove sono montati gli strumenti di osservazione.

stato di conservazione: buono

note: Il telescopio Askania fu acquistato nel 1963 da Tito Nicolini, direttore dell'Osservatorio. Egli voleva acquistare anche una cupola per installare il telescopio ad Agerola, ... lontana dalle troppe luci, dai fumi e dalle turbolenze atmosferiche della città, che non consentono osservazioni di tipo astrofisico. Il progetto non andò in porto e il telescopio restò nelle casse inoperoso sino al 1975.
In quell'anno Mario Rigutti, direttore dell'Osservatorio di Capodimonte e di quello di Teramo, l'Osservatorio di Collurania donato da Vincenzo Cerulli (1859-1927) allo stato italiano nel 1917, fece trasferire a Teramo il telescopio.
Sul finire degli anni '80 il telescopio fu trasferito nuovamente a Napoli con l'intento di installarlo a Castelgrande (Pz) presso la stazione osservativa del TT1 per uso didattico.

bibliografia:

info scheda: n. 71, (Mauro Gargano, 2013-07-05)

schede precedenti: