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Barometro a sifone di Bunten

Jean Franšois Bunten - Parigi (Francia) - prima metÓ del xix sec.

iscrizioni: Bunten. quai Pelletier 30: Paris
D:P:V:
313

materiali: ottone, vetro, mercurio

dimensioni: 97 - 2 - 2 cm (l-w-h)

categoria: meteorologia

acquisizione:

num inv: 109100040

descrizione: Il tubo di ottone alloggia una canna di vetro ad U con bracci disuguali che contiene il mercurio. Alle estremitÓ del tubo di ottone sono incise due scale graduate divise ...in pollici e linee del piede parigino: 20-42 la superiore e 18-40 quella inferiore, ciascuna con relativo nonio a scorrimento meccanico.

uso: Per misurare le variazioni della pressione atmosferica rilevate attraverso i cambiamenti di livello del mercurio nel tubo a U (a sifone).

funzionamento: Il barometro a sifone deriva da quello a vaschetta torricelliano introducendo una canna asimmetrica ripiegata ad U. Il ramo pi¨ lungo Ŕ chiuso, mentre quello pi¨ corto Ŕ generalmente aperto. A differenza del barometro a pozzetto, questo ha il vantaggio di essere indipendente dall'azione capillare del tubo di vetro.
Una simile configurazione della canna fu illustrata in un lavoro, pubblicato postumo nel 1663, di Blaise Pascal (1623-1662) e poi ripresa da Robert Boyle (1627-1691) nel 1669.
Nel 1816 Joseph Gay-Lussac (1778-1850) introdusse un'importante modifica al barometro che ne migliorava la trasportabilitÓ.
Per spostare lo strumento senza che il mercurio fuoriuscisse dal braccio corto, ad esso era stato adattato un rubinetto che per˛ procurava un difetto nel moto del mercurio. Gay-Lussac elimin˛ il rubinetto e le materie grasse che occorrevano per lubrificarlo chiudendo il ramo corto nella parte superiore e praticando lateralmente un'apertura capillare a forma d'imbuto. Questo foro Ŕ sufficiente affinchÚ l'aria eserciti la sua pressione sul mercurio e abbastanza piccolo perchŔ esso non esca dalla canna quando si rovesca il barometro.

stato di conservazione: ottimo

restauri:

note: Il barometro si trova in osservatorio sin dalla sua fondazione e in origine era collocato nella cupola orientale.
Nel 1870 fu portato in Sicilia a Terranova, l'odierna Gela, come strumento per le osservazioni meteorologiche orarie seguite da Luciano Serra, direttore dell'Osservatorio della Marina di Napoli.
Trasferito presso l'Osservatorio meteorologico, costruito nel 1877 e alloggiato in una stanza nella zona nord di Villa della Riccia, ora il barometro Ŕ strumento accessorio del pendolo di Rifler in camera pneumatica presso la stanza degli orologi.

fonti d'archivio:

bibliografia:

info scheda: n. 83, (Mauro Gargano, 2016-11-30)

schede precedenti: