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Orologio a pendolo di Breguet

Abraham Louis Breguet - Parigi (Francia) - 1818 circa

iscrizioni: Breguet et fils
[sulla parte posteriore dell'orologio] Breguet et fils n. 3298

materiali: Ottone, smalto, acciaio, legno di mogano

dimensioni: 45 - 26 - 151 cm (l-w-h)

categoria: cronometria

acquisizione: Acquisto - 1818 - Parigi

num inv: 388

descrizione: Orologio a pendolo a secondi con lo scappamento a riposo ad ancora e ruota in ottone. In origine aveva la compensazione a verghe di acciaio e ottone. Nel 1934 fu sostituita da un pendolo di invar comprato presso la ditta Riefler di Monaco.
L'invar è una lega metallica di ferro e nichel, scoperta dal fisico svizzero Premio Nobel Charles Edouard Guillaume, che ha un basso coefficiente di dilatazione termica e per questo utilizzata per dispositivi meccanici di precisione.
Sulla nuova compensazione è inciso: Riefler München - D.R.P. 100870 - 3029.
L'orologio fu anche elettrificato e dotato di un sistema di regolazioni elettromagnetiche che permette di mantenere la precisione entro qualche decimo di secondo. All'interno della cassa di legno vi è una targhetta che ricorda l'intervento di ammodernamento:

Antica Ditta Italiana ig. Kohlschitter Genova
Applicò pendolo e trasmettitore 1934-XII°
Il quadrante è smaltato e segna i secondi e i minuti sul circolo esterno. Il circolo interno segna le ore identificate con numeri romani.

uso: Pendolo per la misura del tempo sidereo.

stato di conservazione: smontato

restauri:

note: Nella Corrispondenza con Barnaba Oriani, Giuseppe Piazzi nella lettera del 1° settembre del 1818 scrive di aver ... commesso a Bréguet due pendoli dei migliori che sappia fare.... I due orologi erano destinati uno per il nuovo Osser.° di Capodimonte essendo pressocché condotto a termine..., e l'altro per l'Osservatorio di S. Gaudioso, dato dalla M. S. alla Real Marina. Il 24 dicembre dello stesso anno Piazzi annota il pagamento ...al sig. Luigi Andò per una cambiale di duemila franchi per pagarsi al Sig.r Breguet il pendolo ordinato a Parigi.
Nel settembre dell'anno successivo una nuova nota segna le spese ... da Pariggi a Miradois di due pendoli, uno dei quali per la Marina...
Questo pendolo andò ad aggiungersi al cronometro che nel consiglio de' 3 Marzo corrente anno [1812] si degnò Vostra Maestà autorizzarmi a far commettere in Parigi al Signor Braguet un cronometro per uso di questo Osservatorio Astronomico. Questa richiesta di Zuccari fu approvata da Carolina Bonaparte che regnava sul trono di Napoli mentre Murat era impegnato nella campagna di Russia.
Il 5 gennaio del 1820 Carlo Brioschi collocò nella Torretta orientale presso il Ripetitore il pred.° Pendolo di Breguet #° 3298.
Il medesimo si move un mese senza ricaricarlo. Ho posto gli indici prossimativamente al tempo sidereo.

fonti d'archivio:

bibliografia:

info scheda: n. 92, (Mauro Gargano, 2013-01-15)

schede precedenti: 1992 n. 31, V. Fiore e P. Paura