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Telescopio equatoriale di Dollond

Peter Dollond - Londra (Inghilterra) - seconda metà del xviii sec

iscrizioni: Dollond - London
Pour Le Chevalier Jean de Vivenzio

materiali: ottone, legno di mogano

dimensioni: 195 - 70 - 170 cm (l-w-h)

categoria: astronomia

focale: 165.0 (cm) - obiettivo: 10.0 (cm)

acquisizione: Prestito permanente dal Museo di Capodimonte

num inv: 4095

descrizione: il telescopio con obiettivo acromatico e montatura equatoriale è montato su una struttura in mogano. Sul tubo ottico è montato un piccolo contrappeso e il cercatore. La manopola per i movimenti micrometrici è tronca. Il tubo oculare è telescopico ed è composto da due lenti.

uso: Per osservazioni astronomiche

stato di conservazione: mediocre

note: Lo strumento apparteneva al laboratorio di strumenti scientifici di Giovanni Vivenzio (ca. 1735-1818), amico e corrispondente di Giuseppe Piazzi. Egli si affermò, giovanissimo, nei campi delle lettere, scienze e soprattutto della medicina, divenendo ben presto docente presso l'Università napoletana, oltreché illustre scienziato e letterato. Insegnò: chirurgia, ostetricia, anatomia e fisica sperimentale e fu direttore dell'Ospedale degli Incurabili e dei Reali Ospedali Militari delle due Sicilie.
In una lettera dell'ottobre 1787 indirizzata all'astronomo di Brera de Cesaris, Cassella scriveva che il Sig.re Cav. Vivenzio, ... avea accresciuto il suo prezioso gabinetto di una sfera ben lavorata, e d'un sistema Planetario ben ideato, e con molta accuratezza eseguito da valenti artefici Inglesi. Aspetta un gran telescopio dollondiano, un orologio del famoso Arnold, e un quadrante mobile...
Il 16 marzo 1813 Federico Zuccari pagò 800 ducati per acquistare il pendolo di Arnold per l'Osservatorio di S. Gaudioso.
Alla morte di Vivenzio, gli eredi vendettero tutta la collezione degli strumenti scientifici.
Nel 1827 Niccolò Cacciatore, direttore della specola di Palermo, (1780-1841) comprò dalla signora Marianna Martinetti alcuni strumenti della collezione di Vivenzio: un piccolo telescopio di Berge (1820), il piccolo strumento universale di Ramsden (1780) e una elegante bussola di Peter Dollond. Strumenti che Piazzi avrebbe voluto per l'osservatorio di Napoli.
Questo telescopio era conservato nei depositi del Museo di Capodimonte

fonti d'archivio:

bibliografia:

info scheda: n. 93, (Mauro Gargano, 2016-01-07)

schede precedenti: