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Telescopio equatoriale di Dollond

George Dollond - Londra (Inghilterra) - 1836 circa

materiali: ottone

dimensioni: 320 - 23 - 23 cm (l-w-h)

categoria: astronomia

focale: 327.0 (cm) - obiettivo: 17.8 (cm)

accessori: cassetta con oculari, micrometro filare, micrometro a immagine spezzata, regolatore di velocità

acquisizione: dono - 1878 - Londra

num inv: 4966

descrizione: Telescopio in ottone originariamente dotato di una montatura di tipo inglese. I circoli orari e di declinazione hanno un diametro di 91 cm. Il circolo orario ha una scala graduata delle 24 ore segnate in numeri romani e una divisione di 1', mentre quello di declinazione una doppia scala 0-180 e una divisione di 10''. Sul bordo di quest'ultimo cerchio è segnata una scala in gradi 0-90.

uso: Era usato per osservazioni astronomiche del cielo profondo e degli oggetti del sistema solare.

stato di conservazione: ottimo

restauri:

note: Donato da George Bishop (1785-1861) nel 1878 insieme ad un pendolo di Barraud e ad un telescopio altazimutale di Troughton-Simms.
Questi strumenti provenivano dall'Osservatorio privato di South Villa, presso il Regent's Park a Londra.
Tra il 1839 e il 1844 William Rutter Dawes (1799-1868) e lo stesso Bishop utilizzarono questo telescopio per misurare la posizione di circa 250 stelle di cui molte doppie. Tra il 1847 e il 1852 John Russell Hind (1823-1895), divenuto direttore dell'osservatorio di Bishop in sostituzione di Dawes, scoprì 8 asteroidi che nel 1853 gli valsero la medaglia d'oro della Royal Astronomical Society. Hind osservò anche alcune stelle variabili e scoprì la prima stella nova dei tempi moderni, V841 Ophiuci.
Alla morte di George Bishop, suo figlio George junior trasferì tutta la collezione strumentale del padre nel nuovo osservatorio a Meadowbank sulle rive del Tamigi dove le condizioni osservative erano migliori del precedente sito.
Giunto a Napoli, de Gasparis fece costruire la torre orientale per ospitare il grande telescopio. Negli anni successivi fu più volte rinnovato per studi fotografici e fotometrici di oggetti stellari e del Sole.

fonti d'archivio:

bibliografia:

info scheda: n. 94, (Mauro Gargano, 2013-10-02)

schede precedenti: