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22 gennaio 2003

L'articolo originale è disponibile presso:
http://www.eso.org/outreach/press-rel/pr-2003/pr-03-03.html

 

SCOPERTO DA LA SILLA UN MONDO DISTANTE IN PERICOLO

Un pianeta gigante extrasolare orbita attorno ad una stella gigante

Riassunto

Quando, in un futuro molto lontano, il Sole inizierà ad espandersi e a trasformarsi in una stella "gigante", sulla Terra la temperatura aumenterà drammaticamente e il nostro pianeta sarà incenerito da quel corpo centrale.

Fortunatamente per noi, questo evento drammatico si verificherà tra miliardi di anni. Tuttavia, un altro pianeta, appena scoperto in orbita attorno alla stella gigante HD 47536, subirà quel triste destino tra alcune decine di milioni di anni. Distante da noi quasi 400 anni luce, è il secondo e più remoto sistema planetario scoperto fino ad oggi.

Questo è un importante risultato collaterale ad un più ampio progetto di ricerca, ora condotto da un gruppo di astronomi europei e brasiliani. Durante una survey spettroscopica di tre anni, essi hanno scoperto circa 80 stelle giganti nel cielo australe con lo spettrografo avanzato FEROS montato sul telescopio da 1.52 m dell'Osservatorio dell'ESO a La Silla in Cile. E' attorno ad una di queste stelle giganti, appena scoperte, che ruota un pianeta gigante. HD 47536 è finora la più grande di queste giganti ed è il quarto caso conosciuto di stella avente un diametro di circa 33 milioni di km (o 23.5 volte quella del Sole).

La distanza del pianeta dalla stella è tuttora dell'ordine di 300 milioni di km (o due volte la distanza Terra-Sole), per ora a distanza di sicurezza, ma non sarà sempre così. Il periodo orbitale è di 712 giorni, ossia qualcosa in meno di due anni terrestri, e la massa del pianeta è 5-10 volte quella di Giove.

La presenza di pianeti attorno a stelle giganti, alcune delle quali finiranno all'interno dell'astro centrale (saranno cioè "cannibalizzate"), fornisce una possibile spiegazione dell'anomala abbondanza di certi elementi chimici che si osserva nell'atmosfera di alcune stelle, cfr. ESO PR 10/01.

Questa interessante scoperta sarà di buon augurio per le future osservazioni di sistemi esoplanetari, con nuovi e più potenti strumenti, come l'HARPS che sarà installato il prossimo anno al telescopio dell'ESO da 3.6 metri a La Silla e anche sul VLTI a Paranal.