08/03
9 aprile 2003

L'articolo originale è disponibile presso:
http://www.eso.org/outreach/press-rel/pr-2003/pr-08-03.html

 

Stelle Veramente Calde.

Foto spettacolari del VLT svelano Nebulose Misteriose.

Riassunto

Solo alcuni degli oggetti più belli del nostro Universo sono ancora avvolti da mistero. Sebbene la maggior parte delle vicine nebulose di gas e polvere siano abbastanza conosciute, ve ne sono alcune che continuano a far scervellare gli astronomi.

E' il caso di un piccolo numero di nebulose inusuali che pare siano oggetto di un forte riscaldamento - in termine astronomico - esse presentano un sorprendente "alto grado di eccitazione". Questo perché contengono quantità significative di ioni, atomi che hanno perso uno o più dei loro elettroni. Questo processo, che dipende dagli atomi coinvolti e dal numero di elettroni persi, testimonia la forza delle radiazioni o dell'impatto delle particelle energetiche.

Ma qual è la causa di quella eccitazione? Potrebbero essere stelle energetiche o forse degli oggetti esotici all'interno delle nebulose? Come questi oggetti peculiari si inquadrano nella teoria corrente dell'evoluzione stellare?

Nuove osservazioni di un numero di tali nebulose inusuali sono state recentemente ottenute con il Very Large Telescope (VLT) presso l'Osservatorio dell'ESO in Cile. Nell'ambito di una ricerca rivolta alle origini delle loro caratteristiche individuali, un gruppo di astronomi, la maggior parte dei quali afferenti all'Istituto di Astrofisica e Geofisica di Liege (Belgio), ha ottenuto le prime immagini dettagliate e molto significative di quattro nebulose fortemente ionizzate che si trovano nella Nube di Magellano, due piccole galassie, satelliti della nostra galassia, la Via Lattea, distanti da noi solo alcune centinaia di migliaia di anni luce.

Gli astronomi sono riusciti a identificare le fonti della radiazione energetica, all'interno di tre nebulose, e sono riusciti anche a spiegare le loro proprietà eccezzionali: alcune stelle massicce e caldissime, alcune delle quali sono un sistema doppio.

Con masse 20 volte superiori quella del Sole e una temperatura superficiale sopra i 90.000 gradi, queste stelle sono veramente estreme.