16/03
18 giugno 2003

L'articolo originale è disponibile presso:
http://www.eso.org/outreach/press-rel/pr-2003/pr-16-03.html

 

Lampi di raggi gamma ed ipernove cosmologiche correlati in modo decisivo.

La più chiara evidenza del potente evento da spettri VLT


Riassunto

Un lampo molto brillante di raggi gamma è stato osservato il 29 marzo 2003 dal satellite della NASA "High Energy Transient Explorer" (HETE II), in una regione del cielo nella costellazione del Leone.
Entro 90 minuti dall'evento, una nuova sorgente molto brillante (il cosidetto "riflesso ottico") è stata individuata nella stessa direzione dal telescopio di 40 pollici all'osservatorio di Siding Spring (Australia) ed anche in Giappone. Al lampo di raggi gamma è stata proposta la sigla GRB 030329, in accordo con la data.
Entro 24 ore dall'evento, è stato ottenuto un primo spettro molto dettagliato di questo nuovo oggetto con lo spettrografo ad alta dispersione UVES al telescopio Kueyen dal 8.2m del VLT, all'osservatorio di Paranal in Cile. Esso ha permesso di stimare una distanza di circa 2650 milioni di anni luce (z = 0.1685).
Osservazioni continue con gli strumenti FORS1 e FORS2 al VLT durante i mesi successivi hanno permesso, ad un gruppo di astronomi internazionali, di documentare in modo dettagliato, come mai prima era stato fatto, i cambiamenti dello spettro del riflesso ottico di questo lampo di raggi gamma. Il loro rapporto dettagliato sarà pubblicato sul numero 19 di Giugno della rivista "Nature".
Gli spettri mostrano una graduale e chiara comparsa di uno spettro di supernova, della classe più energetica conosciuta, "un'ipernova". Questa è prodotta dall'esplosione di una stella molto pesante - presumibilmente superiore a 25 volte la massa del Sole. La velocità di espansione misurata (in eccesso di 30000 km/sec) e l'energia totale rilasciata erano eccezionalmente alte, persino all'interno della classe eletta delle ipernovae.
Da un confronto con altre ipernovae vicine, gli astronomi sono stati in grado di fissare il momento dell'esplosione stellare con molta accuratezza, in un intervallo di più o meno due giorni dal lampo di raggi gamma. Quest'unica conclusione porta all'evidenza obbligata che i due eventi sono direttamenti collegati.
Dunque, queste osservazioni indicano l'esistenza di un processo fisico comune che lega l'esplosione di una ipernova e l'emissione associata di una forte radiazione gamma. Il gruppo di ricercatori conclude che è verosimile che trattasi di un collasso quasi istantaneo, non simmetrico delle regioni più interne di una stella molto evoluta (conosciuta come modello "collapsar").
Il lampo di raggi gamma del 29 marzo passerà negli annali dell'astrofisica come un raro "evento chiaramente delineato" fornendo evidenze decisive di una diretta connessione tra lampi di raggi gamma cosmologici ed esplosione di stelle molto massicce.