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19 giugno 2003

L'articolo originale è disponibile presso:
http://www.eso.org/outreach/press-rel/pr-2003/pr-17-03.html

 

 

Un Primo Sguardo alla Ciambella attorno a un Buco Nero Gigante

Prima individuazione di un oggetto extragalattico con l'interferometria infrarossa.

Riassunto

I nuclei galattici attivi (AGN) sono uno dei fenomeni più misteriosi ed energetici dell'Universo. In alcune galassie tuttavia, il nucleo genera quantità di energia che superano di diversi ordini di magnitudine, quella delle galassie normali come la nostra Via Lattea.

Si pensa che il motore principale di queste centrali elettriche sia un super massiccio buco nero. Prove indirette, hanno suggerito che questi buchi neri massicci sono avvolti da una struttura di gas e polvere spessa e a forma di ciambella che gli astronomi chiamano "toro". Tuttavia a causa della poca chiarezza delle immagini che possono essere ottenute con i telescopi moderni nella banda 10-m, tale "toro" non è mai stato datato.

Usando il nuovo e potente interferometro del VLTI- una funzione dell'ESO VLT che combina la luce proveniente da almeno due telescopi per ottenere informazioni su scala molto accurata- un gruppo di astronomi europei, è riuscito per la prima volta a risolvere strutture nel toro polveroso del prototipo AGN, ossia la famosa galassia NGC1068. Le strutture hanno una dimensione grossolana di 0.03 arcsec, corrispondente a circa 10 anni luce la distanza della galassia.

Questa importante scoperta mostra che il VLTI, con l'ausilio del MIDI - recentemente inaugurato-, è uno strumento di valore inestimabile nello studio degli oggetti al di fuori della nostra Galassia.