24/03
21 agosto 2003

L'articolo originale è disponibile presso:
http://www.eso.org/outreach/press-rel/pr-2003/pr-24-03.html

 

UNA NUOVA CONOSCENZA ALL'EPOCA DEL RINASCIMENTO COSMICO

VLT scopre un gruppo di galassie remote e trova indicazioni della presenza di molte altre.

Riassunto

Usando il VLT dell'ESO, due astronomi tedeschi e del Regno Unito hanno scoperto alcune tra le galassie più distanti che siano mai state osservate fino ad ora. Esse sono state localizzate ad una distanza di circa 12.6 miliardi di anni luce.
Si è assunto che la radiazione riceuta dal VLT abbia impiegato circa nove decimi dell'età dell'Universo per ricoprire l'enorme distanza che li separa da noi. Perciò quelle galassie vengono viste da noi come erano nel momento in cui l'Universo era molto giovane, quando aveva cioè meno del 10% dell'età attuale. A quel tempo, l'universo stava venendo fuori da un lungo periodo conosciuto come "Età Oscura", per entrare nell'epoca luminosa conosciuta come "Rinascimento Cosmico".
Diversamente da studi precedenti che si riferivano alla scoperta di poche galassie e molto disperse tra di loro a quest'epoca remota, con l'attuale ricerca sono state trovate almeno sei galassie remote racchiuse in una piccola area, pari a meno del cinque per cento delle dimensioni della luna piena! Questo ha permesso di capire l'evoluzione di queste galassie ed il modo in cui esse riguardano lo stato dell'Universo nella sua giovinezza.

In particolare, sulla base dei loro dati unici, gli astronomi arrivano alla conclusione che in quell'epoca remota dell'universo ci sono molto meno galassie luminose rispetto a quelle che si trovano 500 milioni di anni dopo.

Devono perciò esserci molte galassie meno luminose nella regione dello spazio che essi hanno studiato, ma troppo deboli per poter essere rivelate in questo studio. Devono essere quelle galassie non identificate che emettono la maggior parte dei fotoni energetici necessari a ionizzare l'idrogeno nell'universo a quell'epoca particolare.