ESO Press Release 05/04 - 31 marzo 2004

L'articolo originale è disponibile presso:
http://www.eso.org/outreach/press-rel/pr-2004/pr-05-04.html

 

Nuovi studi sulle Quasar mantengono costante la costante fondamentale della fisica

 

Rilevare o porre condizioni sulle possibili variazioni in tempo delle costanti fondamentali della fisica rappresenta un importante passo verso la piena comprensione della fisica di base e quindi del mondo in cui viviamo. Un passo in cui la astrofisica si rivela molto utile.
Precedenti misure astronomiche della costante di struttura fine, il numero adimensionale che determina l'intensità delle interazioni fra particelle cariche e campi elettromagnetici, suggerivano che questa particolare costante sta aumentando leviemente con il tempo. Se confermato ciò avrebbe implicazioni molto profonde per la nostra comprensione della fisica di base.
Nuovi studi, condotti con lo spettrografo UVES su Kueyen, uno dei telescopi da 8.2 metri del VLT dell'ESO a Paranal (Cile), hanno procurato nuovi dati di qualità senza precedenti. Tali dati, combinati con un analisi molto attenta, hanno fornito i più stringenti indizi astronomici sulla possibile variazione della costante di struttura fine. Essi dimostrano che, contrariamente a precedenti affermazioni, non esiste nessuna evidenza di una variazione con il tempo di tale costante fondamentale.



Questa pagina è curata dall'Ufficio Public Outreach & Education (PO&E) dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte, Napoli,
per conto dell'Education and Public Relations Department dell'ESO.
Il responsabile PO&E: Maria Teresa Fulco
This page is responsability of the Public Outreach & Education (PO&E) Office of the INAF-Capodimonte Astronomical Observatory in Naples,
on behalf of the Education and Public Relations department of ESO. The PO&E Officer : Maria Teresa Fulco

Info: mtfulco@oacn.inaf.it

webmaster - maggio 2004