ESO Press Release 14/04 - 28 maggio 2004

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http://www.eso.org/outreach/press-rel/pr-2004/pr-14-04.html

La scoperta di nuovi buchi neri

Il progetto dell'Osservatorio Astrofisico Virtuale (AVO) è opera degli Osservatori Virtuali della comunità astronomica europea. Finanziato congiuntamente dalla Commissione Europea e da sei organizzazioni europee partecipanti l'Eso ne ha la responsabilità. Il gruppo scientifico dell'AVO, guidato da Paolo Padovani (ST-ECF/ESO), è stato in grado di fornire risultati senza precedenti sulla esistenza di quasars di Tipo 2, grazie alla scoperta di una intera popolazione di buchi neri nascosti e supermassicci. Padovani ed il suo gruppo hanno usato l'Osservatorio Astrofisico Virtuale per raccogliere informazioni a diverse lunghezze d'onda, provenienti dal telescopio VLT dell'ESO, dal telescopio spaziale Hubble e dal satellite Chandra che osserva in raggi X. Ciò ha permesso loro di scoprire 66 AGN, fra i quali 30 si possono qualificare come quasars oscurati otticamente, precedentemente noti, cosicchè questo risultato quadruplica la popolazione di quasars di tipo 2. Da ciò gli astronomi possono ricavare il numero totale di quasars di tipo 2 e di buchi neri associati. Gli AGN scoperti di recente hanno un redshift medio pari circa a 3. I nuovi quasars di tipo 2 sono ancora più lontani, con un redshift medio di 3.7. Pertanto essi sono osservati in corrispondenza di una età dell'Universo di solo 1600 milioni di anni.



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Il responsabile PO&E: Maria Teresa Fulco
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webmaster - giugno 2004