ESO Press Release 23/04 - 10 settembre2004

L'articolo originale è disponibile presso:
http://www.eso.org/outreach/press-rel/pr-2004/pr-23-04.html

Questo punto luminoso é un esopianeta ?
Immagini e spettri del VLT di un oggetto interessante accanto ad una nana bruna

Il fioco punto luminoso da poco scoperto è veramente l'immagine a lungo cercata di un esopianeta? Un articolo scientifico di un gruppo internazionale di astronomi fornisce validi argomenti a favore, ma una risposta definitiva richiede ulteriori osservazioni. In parecchie occasioni negli anni passati, delle immagini astronomiche hanno rivelato oggetti deboli, visibili accanto a stelle molto più luminose, ma dopo studi più approfonditi nessuno di essi ha superato una verifica effettiva. Alcuni si sono rivelati essere deboli compagne stellari, altri erano stelle di sfondo, del tutto disacoppiate dalla stella luminosa. Il caso attuale potrebbe essere diverso. Nell'aprile di quest'anno, il gruppo di astronomi europei ed americani ha rivelato un punto debolmente luminoso e molto rosso vicino (ad una distanza angolare di 0.8 arcosecond) ad una nana bruna, designata 2MASSWJ1207334-393254. Nota anche come 2M1207, essa è una stella mancata, cioè un corpo troppo piccolo perchè i maggiori processi di fusione nucleare si accendano nel suo interno, e che produce energia da un meccanismo di contrazione. Oggetto dell'ammasso TW Hydrae, si trova ad una distanza di circa 230 anni luce. La scoperta è stata fatta con lo strumento NACO di ottica adattiva al telescopio Yepun del VLT di 8.2 metri all'Osservatorio ESO del Paranal in Cile. Il debole oggetto è più di cento volte meno luminoso di 2M1207 ed il suo spettro infrarosso è stato ottenuto con grande difficoltà nel giugno 2004 dal NACO, al limite delle sue capacità di lavoro. Tale spettro mostra la presenza di molecole d'acqua e conferma che l'oggetto deve essere sia piccolo che luminoso. Nessuna delle osservazioni impedisce di ritenere che si possa trattare di un esopianeta in orbita intorno a 2M1207. Studiando gli indici di colore nell'infrarosso e i dati spettrali, i calcoli dei modelli teorici di evoluzione fanno pensare a un pianeta di 5 masse gioviane in orbita intorno a 2M1207. Essi non permettono però ancora una definizione inequivocabile della vera natura di questo interessante oggetto. Perciò gli astronomi si riferiscono ad esso con il nome di Compagna Candidata ad essere un Pianeta Gigante (GPCC). Saranno ora eseguite nuove osservazioni volte a studiare se la dinamica celeste di GPCC è compatibile con quella di un pianeta in orbita intorno a M1207. Ciò dovrebbe risultare evidente nel giro di uno o due anni al massimo.



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webmaster - settembre 2004