L’eliometro e le misure delle prime distanze stellari

L’eliometro e le misure delle prime distanze stellari, 1838-1912: una scheda divulgativa. I video

Paolo Paura – INAF Osservatorio Astronomico di Capodimonte        

Premessa

In questa scheda divulgativa vengono presentati unicamente i video relativi alle simulazioni di laboratorio didattico da me eseguiti presso l’INAF – Osservatorio Astronomico di Capodimonte negli anni 2025 e 2026, la cui spiegazione necessita della lettura della scheda divulgativa:

L’eliometro e la misura delle prime distanze stellari, 1838-1912: una scheda divulgativa

a cui si rimanda.

Video 1 – L’ellisse di parallasse sulla volta celeste.

Simulazione dell’ellisse di parallasse descritta sulla volta celeste dalla stella in esame a causa del moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole. Quella sulla sinistra è la stella lontana rispetto a cui si misurano le variazioni di posizione della stella in esame (parallassi relative). I due piani fondamentali della sfera celeste con origine nel punto γ sono quelli rispetto a cui si misurano le variazioni delle coordinate della stella in esame (parallassi assolute).

Video 2 – Simulazione delle misure di Bessel.

Guarda il monitor del pc portatile e nota come si sdoppia l’immagine delle tre “stelle” al ruotare della manopola micrometrica che trasla reciprocamente i due semi obiettivi. Nota che la traslazione termina quando la stella di riferimento (quella sulla sinistra nel monitor) è al centro della congiungente il sistema stellare doppio 61 Cygni (le due stelle verticali). Nota anche, parimente, come si vede ruotare, nella lente di ingrandimento, il tamburo graduato del calibro palmer sul quale si leggerà il valore dello spostamento relativo tra i due semi obiettivi. Fu così che Bessel misurò, nel 1838, la prima distanza di una stella. Nell’eliometro di Fraunhofer non erano ancora adoperati gli schermi oscuranti.

Video 3 – Simulazione delle misure con gli eliometri di Repsold.

Le spiegazioni di questo video sono uguali a quelle del video precedente con la differenza che, in questo caso, le due stelle, quella di parallasse e quella di riferimento, hanno magnitudini differenti; allora con il posizionamento dello schermo oscurante, si rendono uguali le due magnitudini stellari che rendono più agevole la sovrapposizione delle loro immagini. Nota, osservando il monitor del pc, come il posizionamento dello schermo oscurante attenui la luminosità della “seconda” stella sulla sinistra (data dal semi obiettivo superiore mobile) rendendola confrontabile con quella della “terza” stella (data dal semi obiettivo inferiore fisso). Così operavano, nelle misure di parallassi stellari con gli eliometri, tutti gli osservatori tra la fine dell’Ottocento e i primi anni Venti del Novecento portando a circa 250 il numero di stelle di cui si misurò la distanza.

Video 4 – Simulazione della piccolissima oscillazione ellittica annuale di una stella con angolo di parallasse di 0″.3 in condizioni di seeing non buono. Per rendere visibile l’oscillazione di parallasse il video del disco stellare di seeing è stato fortemente ingrandito.
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